Circeo, bruciato il deposito del candidato sindaco Capponi: paura in via Ovoli, accertamenti in corso

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Ha fatto temere conseguenze ben più gravi l’incendio che, oggi pomeriggio a San Felice Circeo, ha interessato la proprietà privata del candidato sindaco Stefano Capponi di “Insieme per il Circeo”. Il rogo ha investito una struttura adibita a deposito, distruggendola. Le fiamme, particolarmente alte, si vedevano a distanza dall’incrocio tra via Ovoli e via Monte Circeo sul quale si affaccia il terreno. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco per le operazioni di spegnimento, la Protezione civile e la Polizia Locale per regolare la viabilità andata letteralmente in tilt sulla principale via di accesso a La Cona e i carabinieri per le dovute verifiche.

In base ai primi accertamenti dei vigili del fuoco e dei carabinieri, l’incendio avrebbe avuto origine da un terreno limitrofo dove erano in corso operazioni di pulizia di sterpaglie. Il vento avrebbe ulteriormente alimentato le fiamme che si sarebbero propagate verso la proprietà di Capponi senza alcun governo da parte degli addetti ai lavori che appunto, trovatisi a che fare con spaventose lingue di fuoco, si sarebbero allontanati precipitosamente. Si tratta di una primissima ricostruzione dell’episodio effettuata attraverso alcune testimonianze, che i carabinieri vogliono verificare per escludere la pista dolosa, per capire se il fuoco fosse stato appiccato per bruciare le sterpaglie appena abbattute da un falcia-erba o se il rogo abbia avuto un’altra possibile origine, e per “cerchiare” l’eventuale responsabilità di quanto accaduto.

Sul posto si è precipitato il candidato sindaco. Capponi era molto preoccupato per l’accaduto, per i danni e soprattutto per il timore che l’episodio potesse essere ricondotto ad un “dispetto” elettorale, vista l’imminente data del voto. Le prime testimonianze lo avrebbero rassicurato.

La proprietà di Capponi, in occasione delle precedenti elezioni amministrative (poco tempo prima), fu oggetto di un sequestro edilizio per un permesso ritenuto illegittimo. Oggi il fuoco.

Al di là della coincidenza, sicuramente suggestiva, va detto che durante questa settimana, nella stessa zona di via Ovoli-Campo La Mola si sono verificati altri incendi di sterpaglie le cui fiamme hanno raggiunto una notevole altezza con grande rischio per la pubblica incolumità e per le abitazioni e le attività presenti in quel comprensorio.

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