Formia, manda in fiamme 50 ettari di macchia: denunciato dai carabinieri forestali di Spigno Saturnia

Due giorni fa un disastro ambientale a seguito di un vasto incendio che ha distrutto 50 ettari di macchia in località Santa Maria La Noce di Formia. Un rogo sospetto, che ha fatto subito attivare i carabinieri forestali della stazione di Spigno Saturnia i quali attraverso un’intensa attività investigativa hanno accertato che le fiamme si erano propagate da un uliveto dove da giorni erano in corso lavori di potatura e ripulitura del terreno. Per avere ragione del fuoco era stato necessario l’intervento di squadre dei Vigili del fuoco, dei volontari della protezione civile, oltre a due elicotteri regionali e un Canadair della flotta nazionale.

La tempestiva attività d’indagine posta in essere dai militari di Spigno Saturnia, i primi interrogatori, l’analisi delle modalità di propagazione delle fiamme e l’applicazione del metodo cd delle “evidenze fisiche”, hanno consentito di individuare il punto di insorgenza dell’incendio e conseguentemente il responsabile dell’incendio. Si tratta del bracciante agricolo – quindi denunciato dai carabinieri forestali – impegnato nei lavori presso l’uliveto, bruciando i residui vegetali senza porvi la necessaria cura.  Il vento aveva fatto il resto.

Solo un paio di settimane fa per un episodio analogo, sempre in comune di Formia, è stato denunciato il conduttore di un altro oliveto che nell’eliminare i residui vegetali ha provocato un incendio boschivo, anche se di dimensioni ridotte rispetto a quello registrato mercoledì scorso.

Tali episodi evidenziano – dal Gruppo Forestale – , ancora una volta, la necessità che venga posta una particolare attenzione negli abbruciamenti dei residui vegetali che, tra l’altro, a partire dal prossimo 15 giugno, con il periodo di massima pericolosità per gli incendi, sono assolutamente vietati.

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