Sud Pontino a secco, comitato di avvocati pronto a una class action nei confronti di Acqualatina

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Emergenza idrica nel Sud Pontino: se la conferenza dei sindaci Ato4 si sposta a Formia, lunedì prossimo, per dare un forte segnale di vicinanza ai cittadini del Golfo che, insieme a quelli dei comuni montani, in questi giorni stanno vivendo pesanti, un gruppo di avvocati civilisti e penalisti hanno messo in piedi un comitato per promuovere una class action nei confronti di Acqualatina. Fanno parte del neo comitato gli avvocati Massimo Clemente; Cristian Lombardi; Patrizia Menanno; Orazio Picano; Chiara Samperisi e Annamara Zarrelli.

La nuova iniziativa nasce a seguito delle interruzioni dei flussi idrici che stanno interessando il Sud Pontino da alcune settimane e che è fonte di gravissimi danni per i privati e per le attività commerciali.

L’azione sarà completamente gratuita per i cittadini e le cittadine che vorranno aderire, fanno sapere gli avvocati. L’obiettivo dei difensori è quello di portare avanti una battaglia in sede giudiziaria “per il riconoscimento dei diritti degli utenti in relazione alla somministrazione di acqua e ai conclamati inadempimenti del gestore”. “Inoltre – spiegano gli avvocati – , sono assolutamente censurabili e contra legem le dichiarazioni rese da Acqualatina che non intende, alla luce dell’adempimento parziale e dei danni cagionati alla popolazione, prevedere un benché minimo rimborso nelle fatture e tanto configura certamente un abuso di posizione dominante con una lesione del sinallagma contrattuale.
I fatti per i quali si stanno interessando anche le Amministrazioni comunali sono documentati e provano che Acqualatina  ha responsabilità che non dipendono esclusivamente dalla siccità ma ancor più dalla inesistente manutenzione operata sulle condotte”.
“Inoltre – aggiungono -, Acqualatina non rispetta gli orari di interruzione che essa stessa a volte detta e a volte no, con una informazione deficitaria che cagiona gravissimi danni all’utenza che deve modificare forzosamente le proprie abitudini di vita, in un periodo quale quello estivo che richiede invece un fabbisogno maggiore di acqua che, ricordiamo, è anche potabile. Ad oggi sono state già raccolte numerose adesioni e chiediamo che gli interessati ci contattino o sulla pagina facebook “Class Action Acqualatina” ovvero all’indirizzo mail: 2017acqua@gmail.com, entro il 30 Giugno 2017″.
Nei prossimi giorni gli avvocati sostenuti da privati cittadini e dal Comitato Parco degli Aurunci saranno in Piazza per raccogliere altre adesioni.
“Ovviamente – concludono gli avvocati -, sarà gradito, chiunque altro Voglia attivarsi apportando un proprio contributo”.

Intanto, lunedì 20 giugno, alle 9 in prima convocazione e alle 11 in seconda convocazione, si terrà presso la sede decentrata della Provincia di Latina in via Olivastro Spaventola a Formia la conferenza dei sindaci.

Il presidente Della Penna, oltre agli argomenti già oggetto dell’assemblea (Approvazione della Carta del servizio idrico integrato e approvazione dello schema di convenzione di gestione) ha voluto inserire un apposito punto all’ordine del giorno: Informativa circa l’emergenza idrica dell’estate 2017 – Audizione del Gestore del servizio idrico integrato sullo stato di attuazione degli interventi programmati e piano delle comunicazioni.

“Con una apposita lettera ho provveduto ad invitare il presidente di Acqualatina pregandolo di far intervenire anche il personale tecnico della società al fine di relazionare circa le azioni intraprese per poter sopperire alla carenza idrica che in questi mesi ha colpito gran parte del territorio dell’Ato 4. In queste settimane si sono tenute numerose riunioni organizzate dall’Ato e dagli stessi sindaci dei territori maggiormente colpiti dai problemi del servizio idrico, per questo motivo mi sembra doveroso che tutti i primi cittadini della nostra provincia vengano informati di quanto fatto e delle attività poste in essere dal gestore. La scelta di tenere l’incontro nella sede decentrata di Formia, uscendo dunque dal capoluogo, è un segnale chiaro di vicinanza che vogliamo dare ad una fetta di territorio che, insieme ad una parte dei comuni montani della nostra provincia, sta vivendo queste settimane di gravi difficoltà”.

 

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