Dai rifiuti al biometano, al fertilizzante agricolo. A Latina il convegno di Federlazio

Paolo Rinaldi

“Da rifiuto a risorsa per l’ambiente. Il biometano dall’organico della raccolta differenziata”. Lo spot del convegno di martedì 20 giugno (ore 15.30), organizzato da Federlazio Latina presso l’Hotel Europa, a Latina con ingresso libero, dice già tutto. Abbraccia in generale l’emergenza rifiuti che in questo giorni sul territorio di Latina sta raggiungendo picchi altissimi. In particolare sul fronte della raccolta.

Il convegno affronterà il tema dell’energia rinnovabile, ricavata dalla frazione organica, dalla cosiddetta Forsu. La FORSU (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano) è il materiale raccolto dalla raccolta differenziata dell’organico (altrimenti detto umido). Si tratta di residui di cibo o preparazioni alimentari e frazioni assimilabili, come carta per alimenti sporca di residui alimentari. La FORSU costituisce dal 30 al 40% in peso dei rifiuti solidi urbani. Il materiale viene mescolato con altre frazioni (come gli sfalci delle potature) e digerito grazie all’azione di batteri, esistono due possibilità: la digestione aerobica: il compostaggio avviene a circa 70 °C, in modo da evitare la formazione di batteri patogeni, e permette la produzione di ammendante per uso agricolo; la digestione anaerobica: che è la stessa che avviene in discarica, qui i batteri che agiscono in assenza di ossigeno generano biogas che viene utilizzato per la cogenerazione. Il residuo viene ulteriormente trattato e usato come ammendante; tale pratica è tuttavia oggetto di forti critiche poiché il processo anaerobico non garantisce la scomparsa di microrganismi patogeni e soprattutto l’ammendante risulta fortemente impoverito di azoto (nutriente per gli organismi viventi) e dunque non in grado di essere utilizzato efficacemente in agricoltura.

Dalla Forsu si può ricavare biometano e fertilizzante. E sarà l’ad della Bio2Gas Paolo Rinaldi a illustrare il progetto della Recall Latina sull’impianto di Latina Scalo, che proprio un paio di mesi fa ha ottenuto il lascia parre col Via da parte della Regione Lazio. Verrà spiegato come l’organico della raccolta differenziata viene trasformato in metano, cioè carburante pulito per le auto e fertilizzante per l’agricoltura, contribuendo in modo sensibile alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica e delle polveri sottili nell’atmosfera.

Ma come è possibile tutto questo? In particolar modo oggi per arrivare a centrare questo obiettivo, vengono seguiti i migliori modelli diffusi in Germania e nei Paesi scandinavi ma anche nel nord-Italia.  Oggi, anche in provincia di Latina, questo processo di modernità ecosostenibile può divenire realtà concreta, ponendo il territorio pontino all’avanguardia nel settore ambientale e tecnologico abbracciando la green economy. Tra i relatori del convegno il professor Valerio Rossi Albertini, fisico Cnr, che affronterà il tema del contributo del biometano verso un’economia sostenibile; Sandro Scollato, vicepresidente di AzzeroCo2, che parlerà della situazione italiana attorno alla raccolta differenziata e al riciclo efficiente; Fabrizio Adani, professore di chimica del suolo e dell’ambiente, uso e riciclo delle biomasse agricole e alimentari dell’Università di Milano, che affronterà il tema dell’economia circolare, quindi nello specifico del recupero della sostanza organica e di elementi nutritivi; Simone Bonizzardi, project manager dell’azienda Aenergia, che parlerà del funzionamento degli impianti di digestione anaerobica dell’organico della raccolta differenziata; Paolo Rinaldi, A.D. di Bio2Gas, che illustrerà  i progetti del gruppo nel settore ed in particolare l’impianto di Latina Scalo della propria società Recall Latina. Modererà l’incontro Saverio Motolese, direttore Federlazio Latina.

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