Rifiuti, il Presidente della Provincia di Latina ordina alla Rida la riapertura dei cancelli

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Eleonora Della Penna

Emessa nella tarda mattina di oggi l’ordinanza di riapertura dell’impianto Rida Ambiente di Aprilia per il conferimento dei rifiuti dei comuni pontini. L’atto – come ipotizzato ieri sera al termine di un’estenuante giornata da parte dei rappresentanti delle istituzioni – è stato firmato dal Presidente della Provincia di Latina Eleonora Della Penna. Si spera che lo stesso possa trovare efficacia nella risoluzione della imminente quanto prevedibile emergenza rifiuti nei diversi comuni pontini a cui sono stati chiusi i cancelli. La diffida di ieri della Regione Lazio “per far riprendere la regolare attività, rispristinando così le condizioni di sicurezza pubblica ed il regolare conferimento” non aveva trovato riscontro.

L’iniziativa del presidente Della Penna, a carattere d’urgenza, si basa sul fatto che l’attività di smaltimento dei rifiuti è da considerarsi un servizio di pubblica necessità e che la chiusura dello stabilimento determina l’interruzione di un servizio di pubblica utilità, perturbando la regolare raccolta dei rifiuti da parte dei comuni della provincia di Latina. “Tale sospensione – si legge – potrebbe causare situazioni di eccezionale ed urgente necessità di tutela della salute pubblica e dell’ambiente del territorio dei comuni coinvolti, in particolare quelli della Provincia di Latina, essendo il Tmb di Aprilia l’unico impianto di riferimento”.

Dunque, l’ordine alla Rida Ambiente, di riprendere il normale esercizio dell’impianto al fine di superare l’interruzione, della ricezione del codice Cer 200301 conferito dai Comuni, imposta da codesta società che causa rischi ambientali e sanitari sul territorio. Il presidente Della Penna ha disposto che gli effetti della sua ordinanza perdurino fino a cessate esigenze, ovvero fino alla ripresa delle ordinarie attività da parte della Rida, comunque non oltre il periodo di sei mesi.

Ordinanza_n._75

Come si legge nella diffida regionale emessa ieri rimasta lettera morta, poiché l’amministratore unico della Rida Fabio Altissimi ha ritenuto che la chiusura dei cancelli è stato un atto obbligato a fronte di prescrizioni da considerarsi illegittime, sono in tutto 48 i Comuni rimasti fuori dai cancelli dell’impianto apriliano, molti dei quali in provincia di Roma.

La Regione Lazio, non è ancora ben chiaro per quale ragione (pare per non inasprire ulteriormente i rapporti con la Rida) ha chiesto al presidente Della Penna di emettere l’ordinanza di riapertura del Tmb di Aprilia delegando di fatto la propria competenza all’ente “inferiore” per altro rimasto appeso alla normativa di abolizione delle Province. Della Penna si è resa disponibile e, valutata dai suoi uffici di via Costa la possibilità da un punto di vista amministrativo e giuridico di imporre l’ordine ad Altissimi, lo ha fatto al fine di risolvere e scongiurare l’emergenza rifiuti.

A questo punto, in attesa di capire se Altissimi riaprirà o meno l’impianto, ci si chiede se il presidente della Regione Nicola Zingaretti abbia chiesto a Virginia Raggi, in qualità di sindaco metropolitano di Roma Capitale (entità amministrativa che ha sostituito la Provincia di Roma), lo stesso impegno richiesto al presidente della Provincia di Roma.

Intanto i primi disagi nei comuni in cui da ieri non si ritirano più i rifiuti indifferenziati. Il Comune di Aprilia, ad esempio, starebbe per emettere un’ordinanza che impone agli utenti di tenere i rifiuti in casa evitando l’esposizione al sole.

E il malumore esplode. Gianluca Di Cocco, noto ristoratore di Latina con esercizio sul lungomare si sfoga: “Le chiacchiere stanno a zero, qui urge impegnarsi sin da subito e per questo fine settimana, dove le temperature s’innalzeranno in maniera esponenziale, magari mettendo in campo dei presupposti per conferire i nostri rifiuti nell’impianto di Colfelice (Frosinone), mentre dall’inizio della settimana mi auguro che il sindaco di Latina Damiano Coletta si attivi a creare un tavolo tecnico per fare in modo che nei giorni successivi tutto possa tornare alla normalità”.

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