Comune di Latina, Iovinella sulla graticola dell’opposizione e… della maggioranza

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Il segretario Rosa Iovinella e il sindaco Damiano Coletta

Era venuta da Reggio Emilia per gettare il cuore oltre l’ostacolo, ma a quell’ostacolo deve aver inciampato rompendo tutte le uova del paniere che la giovane amministrazione comunale di Lbc le aveva affidato con il massimo della fiducia.

Per Rosa Iovinella in Comune tira una brutta aria. Il segretario generale dell’ente municipale di Latina, sin dal suo insediamento, sul finire del Solleone dello scorso anno, non ha mai ricevuto la simpatia dell’opposizione. Non è un mistero. Il doppio incarico ricevuto, con l’investitura quasi contestuale del ruolo di direttore generale, poi diventato triplo con la nomina di responsabile dell’anticorruzione, l’ha esposta ad una serie di contestazioni. Nulla di personale. Le minoranze, che mai hanno messo in dubbio la sua professionalità, hanno sollevato a più riprese e in diverse sedi istituzionali la presunta incompatibilità tra la posizione di vertice dell’apparato amministrativo (direttore generale) e di garante della trasparenza amministrativa. Rosa Iovinella, è stato sintetizzato, è il controllore di se stessa. L’amministrazione, sia l’assessore al personale Antonio Costanzo sia il vice sindaco con delega alla legalità Paola Briganti, hanno respinto le eccezioni sollevate sostenendo che la legge di riferimento non preveda l’inconciliabilità tra i due ruoli.

L’argomento sembrava assopito. Ma non troppo. Perché ad ogni occasione non sono mancati nuovi attacchi al sindaco e alla giunta sullo stesso tema. Adesso qualcuno dell’opposizione inizia a fare due conti. In questi giorni la consigliera comunale del Pd Nicoletta Zuliani ha presentato una richiesta di accesso agli atti per “tastare” il lavoro svolto dal segretario generale dell’ente nella sua veste di direttore generale, visto che quest’ultimo incarico costa al Comune circa 45mila euro in più, rispetto allo stipendio medio di segretario pari a 78mila euro. Eppure, è stato più volte sottolineato all’amministrazione, i compiti di un segretario generale sono sovrapponibili a quelli di un direttore generale e per questo, nell’ottica della spending review, molti Comuni riuniscono i due incarichi risparmiando il costo di una figura. A Latina no.

E visto che questo doppio incarico ha un costo, vediamo quali sono stati i benefici. Eccola la motivazione alla base della richiesta di accesso agli atti presentata presso la segretaria del sindaco dalla consigliera dem la quale ha già palesato l’intenzione di accedere anche ai verbali delle riunioni che la Iovinella ha tenuto con i diversi dirigenti comunali. “Una cosa per volta – ha dichiarato Zuliani – poiché devo verificare se ci si trova di fronte ad eventuali irregolarità da segnalare alla Corte dei conti”. Ha il dente avvelenato l’esponente del Pd. Recentemente un dirigente ha nominato 28 funzionari Responsabili unici di procedimenti amministrativi senza riservare alla sua responsabilità alcun atto amministrativo. “Il dirigente – afferma -, semplificando il discorso, prende una busta paga superiore ai funzionari ai quali si chiede di lavorare di più senza alcun incentivo. Ben vengano atti che responsabilizzino il personale, ma che gli stessi non finiscano per alleggerire i dirigenti dei propri compiti. In tutto questo che direttiva ha dato il direttore generale?”.

Solite polemiche dell’opposizione, potrebbero dire gli attenti osservatori della politica. Ma Rosa Iovinella in queste ore è al centro di un fuoco incrociato. Diversi gli assessori della giunta di Damiano Coletta che avrebbero manifestato segni di orticaria causati dalle spine. Il graffio subito per la storia dell’incarico esterno da conferire per le sponsorizzazioni, altri 45mila euro – questa volta in tre anni -, medicato con perizia scientifica in Consiglio comunale, rischia di provocare un’epidemia per la resistenza al farmaco somministrato. Voci di corridoio narrano di febbri da cavallo che avrebbero fatto perdere le staffe perfino al più saggio della squadra che ha fatto della riorganizzazione dell’ente il suo mantra. Imbizzarrito sulla via di Fogliano anche il purosangue della scuderia che si è trovato davanti un’inspiegabile staccionata che ostacola lo sviluppo di un’azienda agricola. Con gli zoccoli arroventati sull’asfalto, percorrendo il nuovo senso unico del lungomare, avrebbe trovato chiuso anche l’area di sosta per caravan. Il nitrito sarebbe arrivato dirompente nella sala giunta tanto che per riportare alla calma i corsieri Lbc è stato necessario indire una riunione. Il processo alla “canina” sarebbe appena iniziato. Ad assumere la difesa quella solidarietà femminile che non ti aspetti e che in taluni casi può costituire anche un gioco pericoloso per la tenuta della giunta a cui serve un abile maniscalco in grado di risaldare le ferrature.

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