“Sperlonga, Comune allo sbando e sindaco incompatibile”. L’opposizione chiama il Prefetto

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Il prefetto Pierluigi Faloni

“Il numero di procedimenti giudiziari che vedono coinvolti amministratori locali e funzionari comunali e il numero abnorme di sequestri giudiziari, la maggior parte dei quali legati a reati che interessano il settore tecnico del Comune di Sperlonga e vari responsabili dell’ufficio che si sono avvicendati nel corso degli anni, sono elementi che pongono più di un interrogativo in merito al rispetto dei principi costituzionali di buon andamento e imparzialità dell’azione della pubblica amministrazione”. Per queste ragioni i consiglieri di opposizione saranno ricevuti mercoledì 21 giugno in Prefettura dal vice prefetto vicario Luigi Scipioni.

“È la seconda volta in pochi mesi – dichiara in una nota stampa il consigliere comunale Marco Toscano – che chiediamo un incontro al Prefetto Faloni. La situazione amministrativa nel nostro paese è ormai insostenibile, non solo perché il sindaco è agli arresti e sospeso dalle funzioni da oltre cinque mesi, ma perché a fronte dell’incapacità di gestire in modo efficiente servizi di fondamentale importanza per la comunità, come il servizio rifiuti e quello cimiteriale, la stessa amministrazione ha messo in mobilità sei operai comunali, rischiando di innescare pericolosi contraccolpi sociali”.

“I procedimenti che coinvolgono il sindaco Cusani, in qualità di indagato o imputato, e l’assoggettamento – emerso dalle carte dell’inchiesta Tiberio – degli uffici e dei dipendenti comunali alle sue volontà, pongono seri e fondati dubbi sulla presenza di conflitti di interesse, e conseguenti cause di incompatibilità, tra il suo ruolo di sindaco di Sperlonga e i suoi interessi di imprenditore. Tali vicende giudiziarie stanno avendo forti ricadute sulla comunità, con rischi concreti per l’ordine pubblico, come dimostrano l’aggressione ai giornalisti e alle forze dell’ordine in occasione dell’esecuzione del provvedimento di sequestro dell’albergo di cui sono proprietari Cusani e il vice Faiola. In un contesto simile l’ufficio del Prefetto non può rimanere inerte rispetto a quanto accade a Sperlonga”, si sfoga il giovane esponente di “Sperlonga Cambia”.

“Un intervento chiaro e deciso del Prefetto di Latina – conclude Toscano – è l’unica soluzione per impedire il protrarsi di una situazione amministrativa anomala che mina il sentimento di legalità e di fiducia nello stato all’interno della nostra comunità”.

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