“Nel segno del Leone” al Circolo cittadino di Latina, toccante spettacolo teatrale celebra 100 anni di volontariato Lions

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Quando il motto “We serve” calca il palcoscenico: cent’anni “Nel segno del Leone”. Il Circolo cittadino di Latina ha ospitato, il 3 giugno scorso, uno spettacolo teatrale che vale la pena raccontare: 1917-2017, la storia della più grande organizzazione al mondo di volontariato.

Lo spettacolo, magistralmente interpretato dall’attore teatrale latinense Vincenzo Castrechini, è nato da un’idea comune di tutti i club Lions della Prima Circoscrizione, che comprende le provincie di Latina e Frosinone, per celebrare il centenario dell’associazionismo del Lions Club International.

Tra i presenti Marina Aramini, vice presidente del Consiglio comunale del capoluogo pontino, i past governatori Ida Panusa e Gianpaolo Coppola, la officer distrettuale per il centenario Patrizia Marini, il presidente della prima Circoscrizione Antonio Zaccini, i presidenti di zona Florindo Biasucci, Salvatore Ciccone e Stefano De Caro, i presidenti di tutti i club della prima circoscrizione che hanno aderito all’iniziativa, i vari soci e officer, oltre a una folta rappresentanza di giovani studenti delle scuole superiori di Latina.

La trama ha preso spunto dalla nascita nel lontano 1917 a Chicago dei Lions ad opera di un giovane uomo d’affari Melvin Jones, il quale negli anni ha saputo trasformare l’associazione facendola diventare la prima organizzazione di volontariato al mondo.

Apposite slide hanno mostrato come i Lions operano nel mondo, tramite la Lions Clubs International Foundation, offrendo il loro contributo a volte ancor prima delle istituzioni, vedi il sostegno alle popolazioni colpite dal terremoto del Centro Italia, la fornitura dei vaccini a nazioni dell’Africa Subsahariana per il morbillo, la costruzione di scuole per bambini che fuggono dalle guerre, questo e molto altro. Perché dove c’è bisogno lì c’è un Lions.

Un momento toccante dell’evento è stato quando gli spettatori hanno potuto vedere immagini di repertorio dove si riproduceva il famoso discorso di Helen Keller, la quale nacque sorda e cieca ma con impareggiabile voglia e determinazione imparò il linguaggio dei segni e il sistema Braille, nel quale chiedeva ai Lions di diventare Cavalieri della Luce nella lotta contro la cecità. I Lions accettarono e da quel momento in poi mai è venuto meno quell’impegno.

Per gli spettatori è stato facile capire e comprendere appieno le innumerevoli iniziative che l’organizzazione svolge così come pure il significato del motto “We serve”.

Dopo aver illustrato la centenaria storia, il focus si è spostato sulle molteplici iniziative che ogni singolo Club partecipante ha svolto nel corso della sua attività.

L’evento è stato dedicato ad un grande amico Lions che non è più su questa terra ma che è presente con i suoi insegnamenti e precetti: il dottor Carlo Padula, past governatore del distretto 108-L Italia. La targa alla memoria di Padula, fondatore del Lions Club di Fondi e direttore della rivista Lionismo, è stata consegnata alla moglie Maria.

I Lions, al termine dell’iniziativa, si sono salutati con un arrivederci tra cent’anni “ad maiora”.

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