Acqualatina, utili da blindare. Amici spiega il voto favorevole al bilancio, condizionato a riserve con destinazione specifica

“Non è stata un’assemblea semplice, l’assenza da parte di tanti sindaci su un atto importante quale il bilancio di gestione, non è stato un bel segnale per una società di cui la maggioranza pubblica rappresenta il 51%.”. Così Carla Amici, all’indomani dell’approvazione del bilancio 2016 di Acqualatina.

Nel merito del bilancio, ampie le contestazioni sulla modalità di gestione del servizio, a cominciare dal delegato del Comune di Formia e a quello del comune di Minturno che hanno preannunciato un voto contrario al Bilancio conseguenza della crisi idrica di cui soffre il Sud Pontino. Contrario anche il delegato del Comune di Nettuno che ha posto le critiche sul costo del contratto di hedging volto alla copertura del rischio di fluttazione dei tassi di interesse pagando un costo per interessi net swap di circa 2 milioni di euro.

Diversamente il sindaco di Roccagorga Carla Amici, delegata a rappresentare anche i Comuni di Maenza e Amaseno, ha incentrato il suo intervento su tre punti essenziali.

“La crisi idrica – ha spiegato in primis – è ormai emergenziale in tutt’italia e nel modo per la mutazione generale del clima. Il tema non può riguardare più solo l’emergenza in alcune parti della provincia più che in altre. Non è una lotta tra territori che si risolve il problema di una risorsa vitale quale l’acqua, che non è infinita, e che dobbiamo educarci a preservarla, tutelarla, mantenerla, custodirla con comportamenti corretti e con azioni specifiche da parte di chi è si è aggiudicata la gestione in una gara pubblica, mettendo a disposizione di questo ATO territoriale il proprio know-how”

“Il risultato di esercizio con un utile di 17.829.880 euro, sicuramente importante – ha sintetizzato sul secondo punto -, è però il frutto di un’operazione contabile sollecitata anche dalla Società di Revisione nell’applicazione dei principi contabili che colloca tra i ricavi fatture da emettere per circa 17,8 milioni di euro, fatture riferite a conguagli di periodi precedenti che dovranno essere incassati rilevando l’importo tra i crediti dello stato patrimoniale. Semplicemente gli utili contabili non trovano rispondenza con la questione finanziaria dell’ente che non gode di ottima salute finanziaria”. “Le critiche mosse – afferma Amici – riguardano la gestione del management tecnico rispetto alla tragicità della situazione. I pozzi Vologa sul territorio dei Monti Lepini, pozzi regionali strategici proprio per lo stato di emergenza, sono stati attivati solo da qualche giorno, nessun intervento preventivo è stato tecnicamente messo in campo per prevedere, nei periodi di piogge, bacini di accumulo della risorsa idrica, utili certamente non per la potabilità ma per l’irrigazione e per l’igiene. Quindi una bocciatura sul piano tecnico operativo, con affanni e ritardi sull’intera rete idrica, dove l’innovazione e le moderne tecnologie di controllo delle dispersioni non hanno avuto nessun investimento. Sul piano numerico a fronte di un utile così consistente, se non frutto di artifizi contabili, il voto contrario diventa incomprensibile”. Nell’intervento il sindaco Amici ha posto in evidenza, chiedendo chiarimenti in attesa di una formale richiesta, di come sia possibile che i compensi degli amministratori e del Collegio Sindacale passi dai 269.000 euro del 2015 ai 402.000 del 2016. “Non risulta che l’assemblea dei soci abbia deliberato alcun aumento in tal senso e si chiede con quale procedura siano state incaricate due figure amministrative di riferimento per il consiglio di amministrazione, quando tra il personale amministrativo di Acqualatina sono presenti 169 impiegati, tra cui facilmente si poteva attingere. Questo diventa ancor più incomprensibile se anche i componenti di nomina pubblica non si attengono alle normative in materia di oculatezza ed appropriatezza delle spese garantite con soldi pubblici”.

Dunque, il terzo aspetto: la destinazione degli utili alla base del voto favorevole, condizionato a che l’utile dell’esercizio fosse destinato a riserve con destinazione specifica. Destinati a: a) Fondo riserva per la manutenzione ordinaria della rete idrica, pari al 20% dell’utile conseguito al netto delle riserve obbligatorie per 2014, finalizzato al recupero immediato della dispersione idrica sotterranea anche attraverso l’investimento in tecnologie innovative, in grado di localizzare le perdite e di intervenire immediatamente; Fondo riserva ulteriore per FONI 2016 per le agevolazioni tariffarie a carattere sociale di un ulteriore 20%; c) Fondo riserva pari al 10% destinato alla sensibilità di coloro che più di altri hanno subito la sofferenza idrica attraverso una compensazione di ristoro pari alle penali applicabili in caso di interruzione del servizio idrico.

Amici ha sostenuto l’attivazione del Protocollo, già illustrato all’amministratore delegato Besson in sede di riunione con i sindaci dei Monti Lepini, che impegna la Società Acqualatina ad intervenire con fondi per la massima urgenza, tutte le volte che i Comuni intervengono con opere pubbliche sulle strade posizionando nuove condutture per ammodernare continuamente la rete idrica e ridurre le dispersioni di una rete obsoleta, realizzando nello stesso tempo le necessarie economie di scala.

A queste proposte del sindaco Amici a nome anche dei sindaci di Maenza e di Amaseno, hanno dato il proprio importante sostegno, condividendone i contenuti, il sindaco di Latina Damiano Coletta, il sindaco di Terracina Procaccini per delega, il sindaco di Roccasecca dei Volsci per delega.

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