Latina, Confesercenti Lazio scende in campo sulla Ztl: appello al sindaco per una riapertura a fasce orarie

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Valter Giammaria

Sulla zona a traffico limitato di Latina scende in campo la Confesercenti Lazio: “Chiudere indiscriminatamente il centro storico, senza una conseguente e ragionata azione di soluzione al tema dei parcheggi, della viabilità cittadina, dell’arredo urbano, della regolazione delle soste è fare un danno ai commercianti della città, alle loro legittime aspettative di crescita e di sopravvivenza”.

Così il presidente Valter Giammaria chiede al sindaco di Latina di riaprire tutto il centro storico della città con una turnazione ragionata, articolata, per fasce orarie, giorni e zone che sia la conseguenza di un confronto di merito con i commercianti.

La posizione della Confesercenti del Lazio, sul tema della Ztl del capoluogo pontino, sposa in pieno i contenuti e le proposte avanzate dalle associazioni dei commercianti: “E’ una posizione – afferma il presidente – che sosteniamo ovunque e che trova riscontro nelle attuali disposizioni in merito adottate, ad esempio a Roma, dove la Ztl è attiva solo in alcune fasce orarie ed in alcuni giorni, tenendo in questo modo insieme le esigenze di rivitalizzazione delle zone interessate ed al tempo stesso quelle dei commercianti, che le tasse al contrario le pagano sempre, sia quando la Ztl è aperta che quando non lo è”.

La richiesta rivolta al sindaco di riaprire il centro con turnazione a fasce orarie sarà supportata da proposte di merito: “I commercianti del centro – sottolinea Giammaria – non hanno mai inteso sottrarsi ad un dibattito su soluzioni condivise e ragionate. Se il confronto dovesse continuare a non esserci e soprattutto se il massimo concedibile è la costituzione di un ‘osservatorio’, che non si capisce che cosa dovrebbe osservare se non il

fatto che il centro è vuoto e che i commercianti stanno chiudendo, siamo dell’avviso che, per il momento, la Ztl andrebbe addirittura soppressa, aprendo al tempo stesso una fase di dialogo, per un ripensamento complessivo del nostro arredo urbano, del rapporto tra centro storico e periferia, tra insediamenti di nuovi centri commerciali e piccoli esercizi di vicinato, tra food e no food. Tutte tutte proposte che la Confesercenti ha studiato e proposto da anni e che l’assessore Felice Costanti ha avuto modo di ascoltare nel corso dei lavori della nostra ultima assemblea elettiva”.

“In fondo la forza del bando delle reti d’impresa stava qui – conclude il presidente regionale della Confesercenti Lazio, nel rimettere insieme i commercianti della città e con essi rilanciare un dibattito dove le proposte, in linea con quanto avviene nei centri storici di tutta Italia, a partire proprio da Roma, sono sempre state condivise ed a vantaggio di tutti. Bene ha fatto l’associazione ‘Latina Centro’ a porre con forza in questi anni un tema che non riguarda poche persone, ma l’idea stessa che tutti noi abbiamo dell’assetto di uno dei centri storici di una città di Fondazione che, per caratteristiche, ha pochi eguali, se ben mantenuto, in tutta Italia”.

 

 

 

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