Trattamento rifiuti in provincia di Latina, se il cattivo odore s’incarta con le pagine dei giornali

Un momento della recente riunione dei comitati alla presenza dei sindaci del territorio

Si fa pesante lo scontro in scena a Mazzocchio, area industriale di Pontinia che da 14 anni ospita il sito di compostaggio della società Sep, dove si residenti lamentano un’aria irrespirabile. Una doglianza palesata in tutte le sedi sin dall’inizio dell’attività dell’impianto, oggi tornata alla ribalta a seguito dell’incremento della quantità di umido conferita alla Sep per via dell’impossibilità di ricevere lo stesso tipo di rifiuti dalla concorrente Rida Ambiente di Aprilia per le note vicende dovute alla diffida della Regione Lazio che ha ritenuto alcuni parametri fuori norma e per i quali si attende il controllo dell’Arpa in contraddittorio, come disposto dal Tar.

Il riacuirsi delle polemiche sollevate dai comitati di cittadini, che si sono nuovamente riuniti coinvolgendo anche i sindaci del territorio – perché il disagio lamentato non riguarda solo i residenti del comune di Pontinia ma anche quelli dei paesi vicini, Priverno (soprattutto Fossanova), Roccasecca dei Volsci e Sonnino –, mettendo in risalto la circostanza della sopravvenuta condizione registrata nell’impianto apriliano, ha sollevato il sospetto che dietro alla nuova alzata di scudi da parte dei cittadini ci fosse lo zampino dell’impresa in questo momento “sofferente”. L’amministratore unico della Sep, Alessio Ugolini, nel suo lungo intervento di ieri (leggere qui), ha parlato apertamente di dichiarazioni che andrebbero ad incidere sul mercato della libera concorrenza, per via del discredito diretto o indiretto dettato sull’impianto di Mazzocchio in favore di quello apriliano. Ugolini ha preannunciato, informando il Prefetto, che la “Sep reagirà in ogni sede ad attacchi incontrollati e strumentali che abbiano il solo scopo di demolirne l’immagine o limitarne l’operatività e la libera concorrenza sul mercato”.

Pronta la replica dei comitati: “Non abbiamo interessi economici o secondi fini e pretendiamo quindi di non essere strumentalizzati. Noi non abbiamo organizzato proteste e incontri con i sindaci invitando tecnici di parte con il desiderio di rovinare i piani di Ugolini.  Avremmo parlato anche con lui se solo ci avesse mai ricevuto invece di ripeterci continuamente, e da anni, che tutto si sarebbe sistemato. Stiamo protestando non per fare cattiva pubblicità ma perché vogliamo tornare a respirare, a far giocare i nostri bimbi nei giardini, a stendere i panni al sole mentre a causa della Sep non riusciamo più a farlo e basta recarsi a Mazzocchio, a Fossanova, a Roccasecca dei Volsci, a Sonnino, a Priverno per rendersi conto che quello che diciamo non sono falsità”. E ancora: “Non patteggiamo per un privato piuttosto che per un altro e soprattutto la nostra battaglia dura da anni, anni che hanno portato già a una chiusura della Sep”.  I comitati a questo punto sollevano il dubbio, visto il persistere dei cattivi odori, che la Sep si sia effettivamente uniformata a quanto previsto dalla normativa. Ieri Ugolini a tal proposito ha riferito che “l’impegno della società in questi quattordici anni è certificato dalla sostanziale ricostruzione dell’intero impianto, operazione funestata anche da agenti avversi, quale un incendio di accertata natura dolosa e dalla revisione delle sue tecnologie, sempre adeguate alle migliori tecniche disponibili”.

Oggi il comitato di Mazzocchio, che afferma di essere composto da 300 persone, e il comitato “Il Fontanile”, che vanta già diverse decine di iscritti”, si dicono ormai esperti in materia di rifiuti. E azzardano, provocatoriamente, una domanda a Ugolini: “E’ ipotizzabile che tutte queste persone siano stolte o al soldo di qualche concorrente?” Per i comitati questo “concorrente” avrebbe fatto prima “a comprarsi un quotidiano”, come fatto da altri? A chi alludono?

Probabilmente all’imprenditore ciociaro che partecipa ad attività editoriali in provincia di Frosinone e di Latina e che in base a “radio-rifiuti” si sarebbe interessato recentemente ad individuare una location per un impianto di trattamento dei rifiuti al confine tra le due province. Leggende metropolitane? Al momento non esistono atti che confermano questa ipotesi, per altro non compatibile – allo stato – con il piano provinciale dei rifiuti. Ma per restare alle informazioni di “radio-rifiuti”, sappiano i comitati, che circola voce di una nuova possibile iniziativa editoriale promossa da un concorrente della Sep. Anche in questo caso si tratta di indiscrezioni che non trovano conferma al momento in azioni concrete. Certo è che le tensioni registrate attorno all’impiantistica di Pontinia e di Rida Ambiente, che stanno dando adito a sospetti e accuse incrociate, distoglie l’attenzione dei problemi lamentati sulla qualità della vita e anche sul futuro del sito di Borgo Montello che viene tirato in ballo a seconda di come tira il vento.

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