Latina, i bagnini di TerrePontine bocciati dal Comune e promossi moralmente da Capitaneria di porto e operatori balneari

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Alessandro Pro, coordinatore di TerrePontine, e Pietro Luigi Porcu, presidente dell'associazione

Estromessa dalla gara del Comune di Latina per il servizio di assistenza ai bagnanti nei tratti di arenili liberi, torna in pista con un’ordinanza dell’ufficio Circondariale Marittimo di Terracina (leggi qui). Parliamo dell’associazione TerrePontine.i che da anni svolge il servizio di salvamento presso la Marina di Latina e che quest’anno è stata messa all’angolo durante la selezione che ha visto vincitrice la Blue Work Service con otto postazioni complessive, da Rio Martino a Foce Verde, da istallare nei tratti di spiaggia non in concessione. TerrePontine, che nel frattempo svolge il servizio di baywatch presso gli stabilimenti balneari (quindi a carico dei privati, gli operatori del settore) ha proposto alla Capitaneria di porto di mettersi al servizio degli utenti della spiaggia latinense, affiancando l’operato della Blue Work Service, a proprie spese per assolvere a quello che tecnicamente prende il nome di piano collettivo di salvataggio. L’ufficio Circondariale Marittimo, ritenendo valida la proposta, ha disposto con propria ordinanza, la numero 59 del 2017, che l’associazione TerrePontine.it vada ad integrare il servizio affidato alla Blue Work con proprio personale qualificato. Insomma i baywatch di TerrePontine bocciati dal Comune e premiati moralmente dalla Capitaneria di Porto e dai gestori degli stabilimenti balneari, che indirettamente finanziano l’operazione in virtù della loro professionalità a garanzia dei propri clienti e degli utenti tutti della spiaggia di Latina.

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