Ordine ingegneri Latina, è Giovanni Andrea Pol il nuovo presidente

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Giovanni Andrea Pol

Cambio della guardia al vertice dell’Ordine degli Ingegneri di Latina, che nel prossimo quadriennio sarà guidato dall’ingegner Giovanni Andrea Pol. L’ente professionale di piazza Celli, dopo un lungo periodo sotto la guida dell’ingegner Fabrizio Ferracci, vede ora un cambio con l’elezione alla presidenza dell’ingegnere Pol e di un consiglio in gran parte rinnovato.

Gli ingegneri Gianluca Zorzetto ed Emilio Ranieri sono stati eletti rispettivamente consigliere segretario, e consigliere tesoriere dell’Ordine. Inoltre, sono stati eletti alla carica di consiglieri gli ingegneri Walter Battisti, Maurizio Consolandi, Luca Di Franco, Luigi Di Santo, Antonio Ficarola, Americo Iacovacci, Andrea Loco, Fabio Manfrè, Luigi  Paolelli, Paola Pericoli, Paolo Rossi, Iunior Ornella Squerzanti.

“Un Consiglio in gran parte rinnovato ma sempre in continuità con il precedente, i cui componenti si ringraziano per il loro encomiabile impegno profuso e per l’esperienza e la professionalità mostrata negli anni – dichiara il nuovo presidente dell’Ordine Giovanni Andrea Pol –   Si confermano le linee guida degli ultimi anni, restando sempre al fianco dei professionisti iscritti al nostro Ordine a cui cercheremo di offrire assistenza e servizi sempre più evoluti, seguendo i passi dell’innovazione tecnologica. In particolare, l’Ordine analizzerà le problematiche della professione del periodo attuale, confermando l’attenzione anche verso gli aspetti ambientali, puntando su uno sviluppo sostenibile in campo energetico e verso la sicurezza delle costruzioni e la relativa normativa antisismica”.

“Questo Ordine – sottolinea il presidente Pol – conserverà la sua caratteristica di voler essere parte integrante ed attiva della società in cui opera. Infatti – conclude l’ingegner Pol –  continuerà a mantenere i rapporti già consolidati con le istituzioni sulle tematiche inerenti la professione dell’ingegnere, cercando di essere sempre di più un centro di servizi culturale per la valorizzazione di un patrimonio di conoscenze da mettere a servizio di tutti gli iscritti”.

 

 

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