Consiglio comunale sulla Ztl di Latina, un déjà-vu

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Davanti ai varchi della zona a traffico limitato del centro storico di Latina non sono rimaste ferme soltanto le automobili ma anche le aspettative di chi pensava che, a distanza di quasi tre anni di “sperimentazione”, il nucleo di fondazione potesse diventare una piacevole oasi per tutti. E invece ha portato divisioni, non per la sua esistenza – anzi, sono tutti d’accordo – ma per la soluzione al mancato “completamento” dei contenuti.

Il discorso, allo stato attuale resta – così pare – ancorato alla realizzazione della nuova pavimentazione del centro storico che di fatto trasformerebbe la zona a traffico limitato in una vera e propria isola pedonale che a questo punto potrebbe accogliere proposte migliorative. Un discorso “futuristico” che si scontra con le esigenze impellenti dei commercianti che, a loro dire, sono fortemente penalizzati dall’attuale sistema di Ztl che tiene lontani i potenziali acquirenti. Un déjà-vu, perché quello che si è detto oggi nell’assise civica ricorda esattamente la seduta del Consiglio del 3 ottobre 2016.

Oggi si è tornati in aula su iniziativa delle opposizioni che hanno proposto di deliberare per la modifica delle modalità di chiusura della Ztl, limitandola solo ai week end, nei giorni festivi o nelle occasioni particolari, come notti bianche, eventi culturali, spettacoli eccetera, al fine di ottimizzare l’uso della stessa e di individuare una migliore fruizione compatibile con le esigenze di tutte le categorie dei cittadini, avviando studi e progettazione per una programmazione di eventi adatta alla Ztl.

L’intenzione era quella di dare una risposta alle doglianze degli imprenditori commerciali, in attesa che il Comune potesse rendere più accogliente e più attrattivo il centro storico. Nella presentazione dell’atto deliberativo il consigliere del Partito democratico Massimiliano Carnevale ha voluto ricordare come il 3 ottobre scorso l’amministrazione si era impegnata al riuso di Palazzo M e del mercato coperto. Ad oggi siamo ancora in alto mare. In questo caso è forse comprensibile, poiché gli obiettivi segnalati dal consigliere di opposizione sono ambiziosi.

Il 3 ottobre 2016 si era deciso per l’istituzione di un osservatorio al fine di poter selezionare le proposte migliorative più condivise e idonee per il centro storico di Latina, con la promessa di tornare in aula entro sei mesi per adottarle al fine di migliorare la Ztl. A che punto è il lavoro dell’osservatorio?

L’interrogativo è lo stesso fatto dal consigliere di opposizione Matteo Coluzzi ad aprile 2017 durante un question time. Gli era stato risposto, dall’assessore Felice Costanti, che era pronto l’organigramma. Oggi, dopo ulteriori tre mesi e tanto di scuse da parte di Costanti per i ritardi accumulati, si è appreso che il regolamento dell’osservatorio sta per essere portato in commissione. Si prospettano tempi biblici e denaro sprecato. Perché almeno una cosa è apparsa chiara, ovvero che il programma di Latina Bene Comune è di trasformare la Ztl in isola pedonale. “Bene!”, ha esclamato Coluzzi, chiedendo allora perché si sono spesi 168mila euro per attivare i varchi elettronici che poi non serviranno più.

Il 3 ottobre, durante la discussione sulla limitazione giornaliera della Ztl, all’epoca sostituita con l’istituzione dell’osservatorio (già predisposto dalla precedente amministrazione), si era rimproverato al sindaco Damiano Coletta di essersi impegnato con i negozianti, durante la campagna elettorale, a rivedere le modalità del funzionamento della Ztl mostrandosi disponibile a limitarne i giorni. Il primo cittadino spiegò, in quell’occasione, di aver creduto erroneamente che i suoi interlocutori fossero la maggioranza dei commercianti. Oggi Lbc ha ribadito con forza che la crisi del commercio non è attribuibile alla Ztl ma all’incapacità imprenditoriale dei negozianti (prezzi poco competitivi a differenza dei grandi brand che arrivano an investire proprio nell’area Ztl di Latina), che la maggioranza (quella silente, fatta dai cittadini che godono della riappropriazione del centro, e dalle associazioni e comitati pro Ztl, i cui nomi sono stati letti ben due volte) chiede all’amministrazione di tutelare l’isola pedonale e che comunque fare un passo indietro sarebbe stato diseducativo. “Le alchimie orarie non servono – ha sentenziato il consigliere di maggioranza Marina Aramini -. Serve stabilità”.

Dunque, nessun passo indietro ma neanche uno in avanti. La Ztl al momento resta come quella istituita durante l’amministrazione di Giovanni Di Giorgi: déjà-vu. La proposta deliberativa dell’opposizione di limitare la Ztl ai week end e festivi in attesa di migliorie è stata bocciata: 17 i voti contrari e 8 quelli favorevoli. Stesso risultato del 3 ottobre, un déjà-vu.

E la pista ciclabile? “Così come è fatta non serve a nulla – ha criticato la consigliera di opposizione Matilde Celentano -, sarebbe meglio convertirla in Peba (Piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche)”. E La nuova pavimentazione? Per questa servono 876mila euro che non sono stati inseriti in bilancio. “Occorre una modifica del piano triennale delle opere pubbliche”, ha ricordato Alessandro Calvi segnalando che l’opera non sarà imminente.

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