Intervista col creativo anno secondo! Creare per materializzare la fantasia

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Benvenuti a questo nuovo appuntamento con Intervista col creativo!

Prima di presentarvi l’ospite di oggi , voglio ricordarvi che potete chiedere di partecipare a questa iniziativa semplicemente inviando una email a intervistacolcreativo@gmail.com

Ho scoperto che la rubrica è seguita più di quanto mi aspettassi e che molti di coloro che poi ho intervistato , desideravano essere ospitati ed aspettavano il mio invito, senza farsi avanti direttamente.

Non siate timidi! Se volete raccontarci il vostro mondo creativo, le vostre passioni , e  condividere con noi le vostre creazioni , scrivetemi!

Vi contatterò con la massima sollecitudine possibile e sarò lieta di dare a tutti uno spazio sul mio blog.

Le cose belle sono ancora più belle se condivise! Quindi che aspettate?

Ed ora veniamo all’ospite del giorno.

Si chiama Gabriella e creativa si sente sin da bambina. In lei alberga una forte curiosità e la voglia di scoprire e cimentarsi sempre in nuove attività creative.

Il babbo le ha insegnato , sin da piccola,  a tenere in mano un cacciavite: le cose si possono aggiustare , oppure costruire o anche riparare. Gabriella oggi fa di più : le crea. Con le sue mani e la sua fantasia , dando vita a piccoli preziosi elementi che rendono le sue giornate più belle e significative.

 

D. Ciao Gabriella , benvenuta. Cosa significa per te essere creativi?


Ciao Clelia,  è la prima volta che vengo intervistata per la mia  creatività!
Per me essere creativi  significa rendere materiale la fantasia che è dentro di noi

D. Quali sono le sensazioni che provi quando finalmente tieni tra le mani una tua creazione finita?
 
Ogni mia piccola creazione rappresenta un figlio per me , tanto che quando la  finisco poi ho difficoltà a separarmene.

D. Quali sono le tecniche che maggiormente ti attraggono e perché?
 
Prediligo le tecniche molto manuali:al momento il chiacchierino ad ago è la mia preferita.
Mi piacciono molto le paste modellabili, l’uncinetto e un po’ meno  il cucito.
Trovo il  chiacchierino molto rilassante: è una tecnica molto antica, che resa moderna è davvero bella.
Le paste modellabili , invece,  danno libero sfogo alla fantasia, ci metti molto del tuo.
E l’uncinetto è ,come il chiacchierino ,rilassante.
In ogni caso la mia tecnica preferita resta il chiacchierino.

D.  I colori che preferisci e le emozioni che provocano in te
 
Veramente io non ho molte preferenze, dipende molto dallo stato d’animo: in questo momento , ad esempio , preferisco i colori accesi come l’arancio,il rosso, il turchese e il verde.
Ma anche se può sembrare strano , i colori mi piacciono proprio tutti.

D. Quali sono i sogni di Gabriella?
 
E sui sogni di Gabriella andiamo a toccare un tasto un po’ doloroso perché è come se il tempo mi fosse sfuggito VIA.
Per ora sogno solo un po’ di tranquillità mentale.

D. Descrivici la tua postazione di lavoro : è super ordinata e funzionale o regna sovrano un incontrollabile disordine creativo?
 
Se vedessi la mia postazione di lavoro ti metteresti a ridere: altro che disordinata , è molto di più.
Comincio tanti lavori e metto tutto sul tavolo poi li sposto , li rimetto sul tavolo, li risposto, rifaccio un’altra cosa:  sono disordinatissima!
Ma nel mio disordine mi ritrovo sempre.

D. Ti piacerebbe trasformare i tuoi hobby in una professione?
Sì certo mi piacerebbe che fossero una professione ma diciamo che per ora mi accontento che rimangano la mia passione.

D. Preferisci un film d’avventura o una storia romantica?
 
Diciamo che il mio film ideale sarebbe una bella avventura con romanticismo.

D. La tua vacanza ideale
 
 La mia vacanza ideale è un posto di mare con tanti mercatini.
 

D. Come eri da bambina ? C’è ancora una parte di Gabriella bambina nella donna di oggi?
 
Da bambina ero come adesso:  praticamente molto curiosa e sempre col cacciavite in mano.
Aprivo tutto per vedere come era fatto dentro
Sì c’è ancora molto della bambina di allora in me.
Vi lascio ad ammirare i lavori di Gabriella e vi do appuntamento a presto.
L’intervista si può leggere anche sul mio blog
Un abbraccio
Clelia

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