Latina, azienda speciale rifiuti. Calandrini: atti da Corte dei conti, Iovinella esprima parere di conformità

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Nicola Calandrini

“Presenterò una mozione in Consiglio comunale affinché il segretario generale esprima il parere di conformità sugli atti relativi all’azienda speciale per il servizio di igiene urbana di Latina”. L’iniziativa del consigliere Nicola Calandrini è stata annunciata oggi in sede di question time. All’ordine del giorno una sua interrogazione sulle modalità di affidamento dell’appalto di servizio al centro interdipartimentale “Raffaele D’Ambrosio” dell’Università degli studi di Napoli Federico II per l’attività di supporto legale ed economico ai fini della costituzione di un’azienda di diritto speciale per la gestione e il trattamento dei rifiuti prodotti nel territorio comunale del capoluogo pontino.

L’esponente di Fratelli d’Italia, attraverso la sua interrogazione, ha sollevato dubbi di legittimità della modalità con la quale la giunta ha proceduto ad affidare l’incarico al centro “Raffaele D’Ambrosio”. Al centro dell’interrogazione la delibera di giunta numero 145/2017. Tanto per cominciare, secondo Calandrini, con questo atto vi sarebbe stato un vizio di competenza. “Il Testo unico degli enti locali, all’articolo 42, stabilisce che aziende speciali e statuti sono di competenza del Consiglio comunale e non della giunta”, ha detto Calandrini. In secondo luogo, sempre in base al Tuel – articoli 107 e 192 – per l’affidamento dell’incarico, ha sottolineato Calandrini, sarebbe stato necessario procedere con determina dirigenziale a contrarre o atto equivalente, ovvero avviso pubblico.  Calandrini infine ha chiesto lumi sui criteri che hanno portato la giunta a scegliere il centro interdipartimentale “Raffaele D’Ambrosio”.

A rispondere all’interrogazione di Calandrini è stato l’assessore all’ambiente Roberto Lessio. “Nessuna violazione agli articoli 107 e 192 del Tuel”, ha dichiarato Lessio concentrando la sua risposta soprattutto sulla bontà della scelta del centro interdipartimentale “Raffatele D’Ambrosio” dell’Università Federico II di Napoli.  “Il gruppo è guidato dal professor Alberto Lucarelli – ha detto l’assessore – che noi abbiamo apprezzato consultandolo per la vicenda della Depha Bank e per la ripubblicizzazione dell’acqua. Se c’è una persona che ha competenze in diritto societario una di queste è certamente il professor Lucarelli, perché insieme a Stefano Rodotà e Ugo Mattei ha formulato i quesiti referendari del 2011. Lucarelli – ha aggiunto Lessio – è stato il promotore dell’azienda speciale di Napoli per il servizio idrico, poi trasformata in spa”.

Calandrini, insoddisfatto della risposta dell’assessore, ha dichiarato di valutare l’ipotesi di segnalare la delibera di giunta e i relativi atti sull’azienda speciale alla Corte dei Conti e all’Anac. In quanto al criterio di scelta del centro interdipartimentale e al positivo giudizio espresso da Lessio, Calandrini ha obiettato anche su questo visto che nella relazione prodotta sulla fattibilità dell’azienda speciale “il piano dei rifiuti regionale viene citato in modo errato”. Solo un esempio. Perché la relazione illustrativa delle ragioni e della sussistenza dei requisiti previsti per la forma di affidamento prescelta (ex D.L. 18 ottobre 2012 n. 179, art. 34 commi 20 e 21), secondo l’esponente di opposizione, presenta molte lacune a cominciare dalle possibilità di assunzione del personale. “Io non sono contrario alla gestione interna dei servizi e quindi alle aziende speciali – ha affermato Calandrini – ma le attività messe in campo in questa occasione sono schizofreniche. Per questa ragione chiederò a tutela del Comune di Latina che il segretario generale Rosa Iovinella esprima con propria firma il parere di conformità degli atti”.

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