Pontinia, ai domiciliari con machete e alabarda: le armi trovate dai carabinieri “in visita”

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Vai per fare un controllo a persona sottoposta al regime degli arresti domiciliari e che ti trovi? Niente di meno che un uomo armato di machete e alabarda. L’annotazione potrebbe uscire dal diario personale di un carabiniere che racconta la sua missione, che ancora riesce a sbalordirlo. L’episodio in questione è fresco di giornata e probabilmente i miliari della stazione di Pontinia, ai quali è capitato di scoprire le insolite armi, per di più di fattezza artigianale, detenute da persona ristretta ai domiciliari, hanno appena finito di stendere il verbale e su quell’ipotetico diario scriveranno alla prima occasione utile per raccontare anche le sensazioni.

I carabinieri di Pontinia, nel corso del servizio finalizzato al controllo delle persone sottoposte al regime degli arresti domiciliari, si sono presentati nell’abitazione di un indiano di 37 anni. Lui era in casa. Spesso capita che i detenuti vadano fuori a prendere una boccata d’aria incappando nel reato di evasione, ma in questa occasione il “soggetto” era a casa. L’abitazione, può succedere nel corso di questo tipo di controllo, è stata sottoposta a perquisizione. Ed ecco allora che sono spuntate le armi:  un  machete della lunghezza di 65 centimetri  e un tubolare in ferro, della lunghezza di 75 centimetri, al cui apice era stata saldata una lastra in ferro “a modo alabarda”. Forse ai domiciliari l’indiano non si sentiva abbastanza al sicuro! Il 37enne è stato denunciato a piede libero per il possesso delle due armi. Nel medesimo contesto operativo, è stato segnalato alla Prefettura, un connazionale del 37enne, residente a Sabaudia, che a seguito di perquisizione personale è stato trovato in possesso di 0.7 grammi di eroina. Le armi e la droga sono stati sottoposti a sequestro.

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