Rifiuti a Latina, avanti tutta con l’Abc: annullati gli atti alla base dell’indizione della gara europea

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Il servizio Gare e contratti del Comune di Latina, con determina dell’attuale dirigente Daniela Ventriglia pubblicata oggi all’albo pretorio, ha annullato precedente atto dello stesso servizio datato 23 maggio 2016 relativo all’indizione della gara del servizio di igiene urbana tramite gara europea. Dunque un passaggio formale nell’ambito dell’iter intrapreso dall’amministrazione di Latina Bene Comune finalizzato alla costituzione di un’azienda speciale per la gestione dei rifiuti anziché affidarli ad una soggetto terzo.

La gara fu interrotta lo scorso anno ad agosto quando l’amministrazione, appena insediata, sospese l’apertura delle buste delle offerte già presentate sostenendo che il bando lasciato in eredità dal commissario Giacomo Barbato fosse stato predisposto in maniera tale da favorire determinati operatori – da qui la richiesta di un parere all’Anac – e che una gestione in house – poi abbandonata per effetto della legge Madia – avrebbe meglio garantito il raggiungimento degli obiettivi di legge in termini di percentuali della raccolta differenziata.

Riconosciuta da parte dell’Anac la criticità nei criteri adottati nel bando di Barbato, la stessa autorità aveva suggerito all’amministrazione a procedere – correggendo il bando – con gara di evidenza europea a garanzia del principio della libera concorrenza, quando però Lbc aveva già optato per un’altra forma di gestione in proprio, l’azienda speciale i cui atti sono in dirittura di arrivo in Consiglio comunale per la nascita dell’Abc.

Il nuovo atto del servizio Gare (1142 del 13 luglio 2017), a firma della dottoressa Ventriglia, che annulla la determina 779 del 23 maggio e relativi allegati e di conseguenza la determina 1022 del 28 giugno 2016 e relativi allegati, è motivato dal parere dell’Anac (certamente autorevole ma non vincolante). Nella determina infatti è scritto che alla luce della raccomandazione dell’Anac è opportuno procedere all’annullamento degli atti di gara in quanto contenente requisito di partecipazione “irragionevolmente restrittiv(a) della concorrenza”. All’atto di Ventriglia dovrebbe seguire altro passaggio formale del servizio Ambiente con annullamento della determina a contrarre, ovvero la gara vera e propria per intenderci.

Su questo ultimo punto potrebbero inserirsi eccezioni sulla regolarità dell’iter seguito, già messo in discussione da parte dell’opposizione consiliare perché la giunta ha deliberato l’indirizzo da dare al Consiglio e non viceversa. Annullare la determina a contrarre (da parte del Servizio ambiente) prima che il Consiglio revochi l’ultima deliberazione dell’assise in favore della gara europea per la costituzione dell’azienda speciale potrebbe rappresentare, secondo le minoranze, il tallone di Achille del Comune in caso di contenziosi che andrebbero ad innescarsi per effetto del cambio di passo per una gara annullata in corsa.

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