Cori, tutto pronto per il CALA, festival di danza contemporanea e performance art

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Dal 17 al 22 luglio torna a Cori, CALA Contemporary Actions Loose Aesthetics, festival di danza contemporanea e performance art, sostenuto dalla Regione Lazio e dal Comune di Cori e reso tecnicamente possibile da una rete di professionalità con diverse competenze.

CALA non è solo un festival, non è solo un evento ma è soprattutto un progetto, certamente sperimentale, aperto alle espressioni della contemporaneità e della performance italiana ed estera. “È uno spazio del presente aperto, in cui si creano sinergie nuove, nuovi incontri e nuovi linguaggi, in cui le differenze di idee ed esperienze – spiegano gli organizzatori – sono considerate ricchezza e fonte di ispirazione sia per il pubblico, che per gli artisti”. È un progetto innovativo dalle forti potenzialità di sviluppo che attualmente non ha eguali nei territori vicini, nella forma in cui è stato concepito e già presentato risulta formula assolutamente nuova anche rispetto ad un contesto territoriale più ampio che da Roma giunge a Napoli e che, nella città di Cori e nella provincia di Latina, trova il suo punto focale.

Quest’anno, come l’anno scorso, partecipano coreografi e performers internazionali, tra le migliori espressioni del panorama attuale della danza contemporanea sperimentale.

Il festival propone una settimana di appuntamenti: il 18-19-20 luglio laboratori gratuiti, aperti al pubblico e condotti dai diversi coreografi negli spazi dell’Associazione Culturale ‘Matisse’ (info e prenotazioni 339 6012497) mentre dal 17 al 22 luglio si potranno apprezzare performances ed esibizioni in diversi luoghi di Cori.

Il 17 e 18 luglio, Davide De Lillis (Italia/Germania) e Sebastian Collado (Cile/Germania) apriranno le giornate dedicate alle performances, presentando dalle ore 19 alle 21, in contemporanea a piazza Romana e piazza Signina, ‘Yet Untangling’.

Il 19 luglio alle ore 21, sulle Mura Poligonali davanti al Palazzo Comunale, sarà possibile assistere alla performance aerea ‘Against The Wall’ con Paula Chaves (Colombia/Olanda) e Mandy Camper (Olanda). Il 21 e il 22 luglio nel Giardino del Museo della Città e del Territorio di Cori, le due serate conclusive, ospiteranno i coreografi: Fenia Kotsopoulou (Grecia/Inghilterra), Mao Nagakawa (Giappone/Olanda), Irina Lavrinovic (Lituania/Belgio) e Asher Lev (Israele/Belgio), Martin Hansen (Australia/Germania), Fabrizia D’Intino (Italia), Isadora Tomasi (Italia/Olanda).

Alcuni tra gli artisti invitati saranno autori e protagonisti di vere e proprie Residenze d’Artista: un’esperienza quindi di più lungo periodo che trova il suo punto di forza nella permanenza, nell’incontro autentico e nel lavoro di ricerca degli artisti. Le Residenze esigono la garanzia di spazi dove l’artista possa sviluppare un nuovo lavoro o portare avanti la propria ricerca, elaborando dunque negli stessi giorni del “soggiorno” un nuovo spettacolo e presentandolo poi al pubblico in assoluta anteprima.

In CALA c’è, infine, un attore fondamentale: il pubblico coautore delle performance.

Le tre colonne portanti del CALA festival sono Riccardo Guratti, Davide De Lillis ed Eleonora Morza. I primi due sono artisti nati e cresciuti a Cori, tra quei giovani che hanno scelto di studiare e vivere all’estero arrivando oggi a importanti gratificazioni e al riconoscimento del loro talento nel campo della danza contemporanea e della performance art. Eleonora è da sempre attiva sul territorio a sostegno di progetti che permettono l’incontro di professionalità poliedriche per la valorizzazione del paese come delle sue migliori risorse umane. Sostiene il festival con Teameia Cultura (progetto G.E.L.A per lo start up d’impresa).

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