Variante Malvaso, Comune di Latina assente al processo: Lbc tenta di spiegare la svista

Il Comune di Latina

E’ di oggi una nota con la quale l’amministrazione comunale di Latina tenta di spiegare il perché l’ente municipale non si è costituito parte civile al procedimento penale relativo alla Variante Malvaso che, il 17 luglio, davanti al Gup si è concluso: con sentenza di condanna a carico di Vincenzo Malvaso, ex consigliere comunale, e Giuseppe Di Rubbo, ex assessore all’urbanistica, e con rinvio a giudizio di Ventura Monti, Antonio Petti, Marco Paccosi e Fabio De Marchi la cui udienza davanti al collegio è stata già fissata per il prossimo febbraio.

Con una nota stampa molto pasticciata (qui il link della pubblicazione sul sito istituzionale del Comune) Latina Bene Comune afferma di aver seguito la linea della precedente gestione commissariale di valutare il momento nel quale fosse opportuna la costituzione di parte civile. Vero è infatti che lo scorso anno l’amministrazione, fresca di insediamento, aveva affermato attraverso un comunicato stampa la volontà di costituirsi parte civile nel processo sulla Variante Malvaso all’esito dell’udienza preliminare. Un’accortezza che ha fatto perdere di vista il rito alternativo dell’abbreviato che ha subito portato a sentenza i due ex amministratori.

Nella sostanza oggi, alla luce della clamorosa svista, l’amministrazione tenta di spiegare che nei confronti dei due ex amministratori condannati avvierà un’autonoma azione in sede civile, mentre nei confronti degli altri imputati provvederà a costituirsi parte civile in sede di avvio del dibattimento. Nella nota stampa diffusa oggi, l’amministrazione sostiene che la posizione di Malvaso e Di Rubbo si è definita con un patteggiamento (?), poiché avrebbero optato per il rito immediato (?).

Ad oggi – si legge nel comunicato – è corretto sostenere che nella vicenda della cosiddetta ‘Variante Malvaso’ nessun pregiudizio è stato patito dall’Amministrazione in quanto la definizione con patteggiamento (rito immediato) delle posizioni di Di Rubbo e Malvaso comunque avrebbe posto il Comune nell’impossibilità di proseguire l’azione civile eventualmente intentata all’interno del giudizio penale, lasciando impregiudicate sia la possibile costituzione di parte civile nei confronti degli altri imputati fino all’udienza del 28 febbraio p.v., sia l’avvio di autonomo giudizio civile nei confronti di coloro che hanno optato per il rito immediato”.

 

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