Comune di Latina, Calandrini: parere di conformità da parte del segretario generale, un atto di trasparenza

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Nicola Calandrini

Depositata la mozione, già annunciata dal consigliere Nicola Calandrini nel corso dell’ultimo question time, finalizzata a che il segretario generale esprima il parere di conformità alle proposte di deliberazione da sottoporre ad approvazione della Giunta e del Consiglio comunale.

Il caso interessa soprattutto per il fatto che presto i consiglieri comunali saranno chiamati a decidere sulla costituzione dell’azienda speciale per i rifiuti che comporta un mutuo di 12 milioni di euro. Una responsabilità che va ad aggiungersi a quella determinata da altre incognite del progetto. Calandri e i suoi non hanno nascosto, in occasione di sedute pubbliche, di essere in via di principio favorevoli ad una gestione in proprio da parte del Comune del più importante servizio cittadino. Ma affinché gli stessi consiglieri possano effettuare liberamente la propria scelta è necessario che chi è preposto confermi che la proposta deliberativa dell’amministrazione di Latina Bene Comune sia conforme alle leggi, agli statuti ed ai regolamenti.

La mozione, inviata al presidente del Consiglio comunale Massimiliano Colazingari, è stata sottoscritta oltre che da Calandrini, da Andrea Marchiella e Matilde Celentano. Potrebbe essere un’opportunità anche per i consiglieri di maggioranza a sostenerla dal momento che non sono in pochi ad essere preoccupati dalla grande responsabilità di sostenere il progetto che sebbene proposto con le migliori finalità solleva dubbi di diversa natura, finanziari e occupazionali.

Con la mozione si chiede che il Consiglio comunale impegni il sindaco, in ragione di quelle che sono le proprie attribuzioni, con proprio decreto, a conferire al segretario generale, la funzione relativa all’espressione del parere di conformità. “Nel medesimo provvedimento – si legge in una nota stampa di Fratelli d’Italia e Lista Calandrini – si dovrà specificare anche che il Segretario Generale del Comune è onerato di esprimere il proprio parere in ordine alla conformità dell’azione amministrativa alle leggi, agli statuti ed ai regolamenti, in relazione ad ogni proposta di deliberazione sottoposti all’approvazione della Giunta Municipale e del Consiglio Comunale. Nello specifico i tre esponenti dell’opposizione, fanno presente come, tra non molto, i consiglieri saranno chiamati a deliberare sulla costituzione dell’Azienda Speciale sui rifiuti che, una volta varata dovrà essere provvista di un fondo di dotazione di 400 mila euro per le attività iniziali. Immediatamente dopo il consiglio dovrà votare una garanzia fideiussoria di 12 milioni di euro, per far vivere la neonata Azienda. Cifre di tutto rispetto che richiedono la necessità della massima trasparenza degli atti e tranquillità per i consiglieri di poter esprimere il proprio voto senza remore o timori sul corretto iter procedurale delle delibere da approvare. Il parere di conformità rappresenta, dunque, una garanzia per la trasparenza dell’azione amministrativa e per la legittimità della medesima, quando sottopone al preventivo assenso del Segretario comunale, garante della legittimità in seno all’Amministrazione, una attività di controllo improntata alla legalità della gestione della cosa pubblica. A quanti sostengono la tesi che tale parere di conformità sia stato abrogato da diversi anni, risponde il Ministero dell’Interno con la Circolare n.18 del 15.7.1997 che specifica come ‘L’espressione del parere manterrà tuttavia la sua obbligatorietà, qualora l’ente, in sede di autodeterminazione normativa, ovvero il sindaco, nell’esercizio del  potere di direzione, lo richiedano’”.

Chiedere il ripristino del parere di conformità – commenta Calandrini –  è un atto di tutela nei confronti di tutti i consiglieri comunali che saranno chiamati presto a prendere decisioni importanti e di grande rilevanza economica, nel pieno rispetto dell’attività della Pubblica Amministrazione che deve essere conformata alla trasparenza ed alla legalità, al fine di contrastare ogni forma di illegittimità e di imparzialità. Temi questi, mi sembra, che sono stati al centro della campagna elettorale di questa maggioranza”.

 

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