Dai rifiuti interrati ad Aprilia agli incendi, Iannuzzi: il Governo intervenga

Cristian Iannuzzi
“La scoperta di una maxi discarica abusiva nella periferia di Aprilia dimostra che lo sversamento dei rifiuti tossici nell’ambiente rappresenta sempre di più una consuetudine delle organizzazioni che si arricchiscono, in modo illecito, distruggendo il nostro ecosistema e minacciando la salute delle popolazioni locali con l’avvelenamento dei terreni, delle acque e dell’aria che respiriamo’’. Lo afferma in una nota Cristian Iannuzzi, deputato latinense, componente della commissione Ambiente, che ha presentato un’interrogazione sul tema. 
 
“Quest’anno, l’aumento degli incendi anche dolosi, in discariche e siti di stoccaggio dei rifiuti – spiega Iannuzzi – se connessi all’individuazione da parte delle forze di polizia di discariche abusive di rifiuti pericolosi, dipinge un quadro molto fosco della gestione dei rifiuti nel Lazio”.  
 
“Per questo che mi sono rivolto al Governo – ha affermato il deputato di Latina – chiedendo l’installazione di strumenti tecnologici per monitorare le aree degli impianti per lo smaltimento dei rifiuti e per prevenire azioni che possano recare danno alla salute della popolazione locale nonché della salubrità dell’acqua, del terreno e dell’aria’’. 
 
“E’ sempre più necessario – ha sottolineato Iannuzzi – che il Comando dei Carabinieri per la tutela ambientale provveda ad avviare accurate ispezioni in queste aree per poter stabilire quali siano, ad oggi, i livelli di inquinamento dei siti interessati, quale sia il livello di contaminazione delle falde acquifere sottostanti nonché per valutare se sia possibile inserire queste aree nei Siti di Interesse Nazionale’’. 
 
“Auspico un’intervento deciso del Governo – continua il deputato – per tutelare la salute della popolazione coinvolta e garantire la salubrità dell’aria ad Aprilia e nelle zone limitrofe’’.
 
“Infine, ritengo che il Governo – conclude Iannuzzi – debba rivedere la disciplina in materia di autorizzazione per la realizzazione di impianti per rifiuti, al fine di contrastare le sempre più comuni disparità di trattamento nell’esame dei progetti, dove il malaffare si annida e si arricchisce’’. 

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