Latina, Azienda speciale: attesa per le nomine del cda. Zuliani: l’Abc resta un’operazione da irresponsabili

Nella foto a sinistra Alessandro Calvi, Massimiliano Carnevale e Nicoletta Zuliani

Conto alla rovescia per la costituzione dell’azienda speciale per la gestione del servizio di igiene urbana nel capoluogo pontino. L’amministrazione di Latina Bene Comune, dopo l’esame di ieri in commissione congiunta Bilancio-Ambiente della proposta di delibera da sottoporre al Consiglio comunale, tira dritto. L’assise civica è orientativamente programmata per la prossima settimana: domani si terrà la conferenza dei capigruppo per la calendarizzazione ufficiale.

L’audizione ieri del professor Alberto Lucarelli ha offerto un contributo dettagliato su alcuni aspetti del progetto, come ad esempio la possibilità di riassorbimento (eventuali clausole di salvaguardia sarebbero da prevedere nel contratto di servizio, questione da affrontare successivamente alla costituzione dell’azienda speciale) del personale della fallita Latina Ambiente tramite avviso pubblico di selezione, basata su un criterio che riconosca particolari punteggi ai dipendenti provenienti dalla ex società del Comune.

Altro contributo di Lucarelli ha riguardato la precisazione che sarà necessario, ai fini della costituzione dell’azienda, la nomina del Consiglio di amministrazione, poiché è l’organo delegato a conferire incarico al direttore dell’azienda speciale. In base allo statuto, che sarà approvato dal Consiglio comunale, il membri del consiglio di amministrazione dell’azienda speciale, la cui denominazione è Abc Latina, sono nominati dal sindaco; allo stesso sindaco spetta la nomina del presidente del Cda. Il direttore sarà invece nominato dal consiglio di amministrazione ed assumerà la rappresentanza legale dell’Abc. Dunque, senza direttore l’azienda speciale non potrà avviare i suoi primi passi e senza cda il direttore non potrà essere nominato. In queste ore, in assenza di un’indicazione ufficiale da parte del sindaco che anticipi le scelte di nomina in seno al consiglio di amministrazione dell’Abc, è già partito il toto membri del cda. Meno male che sono soltanto tre.

Restando in ambito ambientale, intanto, oggi dovrebbe essersi conclusa la selezione per la dirigenza del servizio Ambiente che è competente per la materia rifiuti. L’unico candidato ammesso al colloquio con il sindaco è il geologo Sergio Cappucci, professionista legato a Lbc. Non dovrebbero esserci sorprese, vista la candidatura unica. Ieri il geologo era presente tra il pubblico della sala “Enzo De Pasquale” in cui si sono tenute le commissioni Bilancio e Ambiente, in seduta congiunta, sull’azienda speciale.

Sul discorso della dirigenza e del personale del servizio Ambiente del Comune di Latina, si lega l’intervento del consigliere comunale Nicoletta Zuliani, all’opposizione in quota al Partito democratico. “Per dichiarazione dell’assessore all’Ambiente Roberto Lessio – attacca dal suo blog -, gli uffici del settore ambiente sono al collasso, e noi che facciamo? Un’Azienda Speciale per la raccolta e smaltimento rifiuti che avrebbe dovuto coinvolgere quel servizio al 100%, sin dalla sua progettazione. Neanche un funzionario dell’ufficio ambiente ha partecipato al gruppo di lavoro che si è occupato del percorso prodromico alla costituzione dell’Azienda Speciale, tutti esterni (scrivono e poi la palla resta a noi): dalla Cooperativa Erica al gruppo di lavoro dell’Università di Napoli Federico II del professor Lucarelli (costatoci €47mila)”. “Perché i funzionari del settore ambiente non sono stati coinvolti? Non erano all’altezza? Abbiamo degli incompetenti, oppure si temeva che sarebbero stati d’intralcio al progetto?”, gli interrogativi di Zuliani in questa vicenda amministrativa riprendono le osservazioni sollevate ieri in commissione congiunta anche da altri esponenti di opposizione. La consigliera dem riassume in questi temini: “Di fatto la delibera per la costituzione dell’Azienda che verrà portata in Consiglio non è firmata da NESSUN dirigente del settore ambiente (bensì dalla Segretaria e Direttore Generale che non ha competenze tecniche di tipo ambientale), come neanche la Relazione ex art.34 (che deve spiegare il cambio di indirizzo da servizio appaltato a esterni a servizio svolto da azienda creata all’uopo) riporta NESSUNA firma di dirigente o funzionario competente di ambiente del nostro Comune”.

“Insomma, il settore ambiente del Comune è al collasso in quanto a personale, quello che c’è non è minimamente coinvolto non si sa perché (l’assessore dice che erano troppo impegnati e non voleva sovraccaricarli…), e noi tiriamo su un’Azienda tra le più grandi del Lazio senza una solidità organizzativa di base e soprattutto senza il coinvolgimento del settore ambiente del comune… Alla faccia della partecipazione conclude Zuliani -. Progetto aleatorio, approssimativo e soprattutto non rispettoso delle più semplici procedure che un “buon padre di famiglia” sa di dover usare. Azzardato è poco. È da irresponsabili”.

LE VOSTRE OPINIONI

commenti