Latina, il sindaco in visita al “Vittorio Veneto” per l’avvio del progetto “Anziani al Centro”

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Il sindaco di Latina Damiano Coletta e l’assessora Patrizia Ciccarelli hanno fatto visita al centro socio-culturale anziani di viale Vittorio Veneto questa mattina per incontrare gli ospiti della struttura e la rete di operatori che sta lavorando al progetto “Anziani al Centro” che vede impegnati l’assessorato alle Politiche di Welfare e Pari Opportunità del Comune, i centri sociali per anziani della città e l’associazionismo locale.

Il progetto è partito proprio in questi giorni con i primi incontri e i primi utenti beneficiari dell’iniziativa, nata per favorire la socializzazione e l’integrazione degli anziani fragili. Partendo dalla convinzione che l’isolamento sociale vissuto da alcune persone sia uno dei principali fattori della condizione di malessere che caratterizza la terza età e che molto si possa fare per alleviarla, il no profit locale ha voluto raccogliere l’invito dell’Assessora Ciccarelli e ha sviluppato una risposta concreta al bisogno di socializzazione delle persone in età avanzata.

Il progetto, realizzato per ora in forma sperimentale con la collaborazione del centro Vittorio Veneto, è a costo zero per l’Amministrazione poiché si basa sul contributo professionale e/o volontaristico di alcuni dei principali enti no profit attivi sul territorio pontino (la Cooperativa Osa, la Croce Rossa Italiana, Auser, Latina Cuore, Cittadinanza Attiva) che hanno costituito una vera e propria rete attraverso la sottoscrizione di un protocollo di intesa. I Centri Socio-culturali Anziani sono coinvolti in un’iniziativa che serve anche ad aprire queste realtà al territorio; inoltre, i beneficiari – per ora quattro anziani che in futuro potranno diventare più numerosi – hanno condiviso la preparazione del progetto esprimendo il loro parere in merito e condividendo le loro idee ed aspirazioni.

La visita del sindaco di questa mattina ha rappresentato il “calcio di inizio” di un intervento pensato per tracciare la strada di un percorso concreto sul territorio che, aggiungendosi ai servizi già erogati, contribuisca all’affermazione del senso di benessere della cittadinanza. “L’idea – concludono gli organizzatori – è che a volte non è sufficiente aggiungere anni alla vita, ma occorre anche saper aggiungere vita agli anni!”.

 

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