Latina, il retropensiero di Lessio sui rifiuti e l’affondo di Calvi e Forte. Capirci inciampa al calendario

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Gli assessori Roberto Lessio e Giulio Capirci

Se l’Abc per i rifiuti di Latina bene comune è passata ieri sera all’unanimità della maggioranza con il minimo numero legale – un altro consigliere assente e sarebbe venuta meno la validità della seduta, dettaglio da non sottovalutare -, l’assessore all’Ambiente Roberto Lessio deve aver brindato con la bocca amara il compimento del suo primo capitolo del nuovo libro. Già, perché su di lui – ieri sera – probabilmente complice la temperatura tropicale, si è abbattuto un violento temporale. Fulmini e saette da destra e manca, che non hanno risparmiato neanche l’assessore al Bilancio Giulio Capirci.

Alessandro Calvi  

“Vede assessore, la sua mediocrità è una mediocrità personale – ha attaccato il consigliere azzurro Alessandro Calvi -. Lei ha messo in campo un frullato di idee mediocri. Lei viene qui e nella sua relazione di presentazione dell’azienda speciale dei rifiuti non dice nulla di nuovo. Io ho già votato contro questo argomento, sostenendo la strada dell’affidamento del servizio attraverso gara europea. Quindi non parteciperò alla votazione”. Calvi a questo punto ha rimproverato la maggioranza di non prendere in considerazione i rischi a cui viene esposto il Comune con questa operazione: “Mai nessuno ha parlato di possibili contenziosi”. Dunque l’affondo a Lessio: “Lei ha un grande peccato originale, quello del retropensiero”. Perché in definitiva Lessio, nella sua relazione, anziché parlare di come si intendeva organizzare il servizio rifiuti con la nuova azienda e come questa avrebbe potuto garantire condizioni finanziarie apprezzabili, ha parlato delle amministrazioni passate sollevando di nuovo il venticello degli scandali, di amministratori comunali al servizio di imprenditori privati. “Lei venga qui a parlare di futuro – ha detto Calvi, rivolgendosi alla persona di Lessio -, dica qualcosa che abbia un senso. L’assessore Giulio Capirci almeno ha aggiunto qualcosa. Voi parlate di bene comune – Calvi si è rivolto a tutta la maggioranza -, ebbene se è un bene comune sappiate che per questa operazione ve ne assumerete tutte le responsabilità. Il retropensiero appartiene a lei, assessore, moderi il linguaggio. Il retropensiero lo eserciti anche a casa sua, in Latina Bene Comune”. “Assessore Capirci – ha proseguito rivolgendosi al delegato al Bilancio -, apprezzo il suo sforzo e la sua onestà intellettuale. Vi siete rivolti alla migliore università, quella di Napoli. Ma vede, assessore, le coincidenze in politica non sono mai strane. Lei ha fatto una battura, quella del calendario gregoriano che indica la fine dell’anno al 31 dicembre, volendo criticare la scelta di aver pensato al dopo Latina Ambiente soltanto sette mesi prima della sua scadenza. Ma il commissario Giacomo Barbato, in un anno, ha fatto la gara. Voi in un anno cosa avete fatto. Il calendario gregoriano vale per tutti e per tutto, per il verde, per la Marina, per il teatro. Gli operatori della cooperativa, anche loro chiedono certezza. Invece l’unica certezza è l’esposizione della macchina amministrativa. Io non voto”.

Enrico Forte

“Assessore Lessio, mi dispiace contraddirla, ma credo che del capitolo di cui lei parla, quello del nuovo libro di Lbc, in realtà si tratti appena della prefazione”. Il capogruppo del Pd Enrico Forte ha attaccato frontalmente il delegato all’Ambiente, sottolineando le perplessità su come ha gestito l’intero pacchetto dei rifiuti: “L’azienda speciale che avete pensato per la gestione del servizio di igiene urbana è solo un fattore parziale – ha evidenziato Forte -. Ma vi siete chiesti dove andrà a conferire? Perché non si parla più di Ecoambiente? Eppure i curatori fallimentari della Latina Ambiente vi sono venuti a dire che le quote sono in vendita. Vi siete chiesti cosa potrebbe accadere se qualcuno se le aggiudicasse? La Regione ha detto che la discarica di Montello non sarà riaperta e se invece non fosse così? Se all’improvviso autorizzasse un ampliamento. Certo io sarò il primo a battermi perché questo non accada, ma voi state sottovalutando questa questione. Avete pensato di fare l’azienda speciale per la pulizia della città e avete dimenticato l’impiantistica, avete dimenticato di poter creare un sub-ambito per l’impiantistica pubblica. Avete dimenticato le tariffe. Avete pensato ai rifiuti in modo parziale, all’Abc. In modo parziale come la ricostruzione fatta dall’assessore Lessio sulla Latina Ambiente. A lei, assessore, non è consentito ricostruire questioni in modo parziale. Ci faccia capire, invece, quale sia la politica di questa amministrazione”. L’intervento di Forte è arrivato dopo quello del capogruppo di Lbc Dario Bellini che in un passaggio aveva voluto evidenziare quella che secondo lui era una contraddizione dell’opposizione che da un lato giudicava sbagliata la scelta della maggioranza di affidare a un privato il teatro e dall’altra promuoveva il bando europeo per l’affidamento del servizio rifiuti a soggetti privati. “Bellini, lei ha citato la cultura, il teatro – ha replicato Forte -, io credo che la concessione del teatro a privati e la internalizzazione del servizio rifiuti sia un vostro paradosso. Vi inviterei a riflettere. Vi siete posti seriamente la questione dei dipendenti della Latina Ambiente? Dal primo gennaio si apriranno le procedure di mobilità”.

I consiglieri comunali di opposizione ieri in aula

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