Latina, un patto di centrodestra contro i “disastri” di Coletta: l’appello di Bruno Creo

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Bruno Creo

Un centrodestra unito, per contrastare lo “sfacelo” della giunta Coletta, evidente sul tema dei rifiuti come nella cattiva gestione dei rapporti con Acqualatina. A scagliarsi contro il sindaco e le sue civiche, Bruno Creo che pone seri dubbi sull’operato dell’amministrazione Coletta relativamente alla costituzione della nuova Abc sui rifiuti e richiama il centrodestra all’unità politica. Per il neo coordinatore provinciale di Direzione Italia occorre “aprire il confronto con le forze di centrodestra verso le amministrative”. Per l’occasione Bruno Creo lancia un invito agli alleati moderati in vista della tornata elettorale del 2018. Dopo l’appello all’unità Creo chiede “l’avvio di un confronto fra i partiti con particolare riguardo alle sei città interessate dal voto amministrativo”. L’obiettivo è gettare le basi per un tavolo programmatico del centrodestra propedeutico a scelte condivise dei candidati sindaci nei centri dove la scadenza elettorale è alle porte.

“La nostra provincia sconta una serie di criticità notevoli –afferma Creo- basta dare uno sguardo su quanto avviene nel territorio pontino per vedere cosa non funziona. A cominciare dai limiti nell’erogazione di servizi pubblici essenziali. In primis è evidente come si sia in presenza di una grave carenza di acqua nel sud pontino. Mi sembra davvero incredibile che dove c’è maggiore turismo si debbano pagare a caro prezzo i disservizi di Acqualatina. C’è un chiaro problema legato alla scarsa manutenzione delle reti idriche, oltre alla dispersione di acqua dovuta alle falle delle vecchie tubature. Ho constatato che non ci sono stati interventi mirati purtroppo. Ma ritengo assurdo lasciare decine di migliaia di persone senz’acqua.
Ma è su Latina città che Bruno Creo concentra le maggiori attenzioni. Nella sua analisi sul reale stato del capoluogo pone l’accento su tre aspetti. “C’è innanzitutto un problema legato all’edilizia ferma –sostiene Creo-l’ufficio condono è praticamente dismesso, non ci sono entrate derivanti da concessioni e sanatorie. E le conseguenze di questo flop le pagherà la collettività. Mi chiedo, come si potranno garantire i soldi per le scuole e per i servizi dei nostri giovani?”. Perplessità vengono espresse sulla gestione dei servizi cittadini. “Su Abc ho molti dubbi –prosegue Creo- io sono per il bando pubblico europeo, meglio la gara. Con la scelta fatta dall’amministrazione Coletta andremo incontro a rischi sia per gli utenti che per i lavoratori. Le preoccupazioni le nutro soprattutto per quest’ultimi. L’avviso pubblico non garantisce il mantenimento del posto di lavoro. Più in generale mi sento di dare un giudizio negativo sull’amministrazione, che sta lasciando la città in una situazione di degrado ambientale. Sono evidenti le carenze sia nel servizio di igiene urbana come pure nell’ambito della pulizia del verde pubblico. Coletta deve cambiare registro”.

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