Aprilia, i meetup M5S Grillini e Pentastellati rispondono alle accuse di Forum: “L’amministrazione dimentica l’ambiente”

Una nota lunghissima e circostanziata, che punta il dito contro le carenze delle civiche guidate da Antonio Terra sui temi ambientali. Non solo la mancata bonifica del sito di via Nettunense, che arriva dopo 3 anni di attesa, ma anche l’assenza di risposte sulla bonifica dei 4 siti inquinati disseminati sul territorio e sui quali tanti errori sarebbero stati commessi. Così i meetup locali legati al Movimento 5 Stelle, Cittadini Pentastellati e Grillini Apriliani, rispondo alla lista Forum per Aprilia, che in contemporanea con la notizia dell’avvio della messa in sicurezza del sito di via Nettunense, avevano attaccato i senatori del Movimento di Grillo che il 25 luglio scorso sul tema avevano prodotto una interrogazione parlamentare.

“Vogliamo ricordare agli appartenenti della Lista civica che sostiene l’attuale Sindaco di Aprilia, Antonio TERRA – si legge nella nota diramata dai due meetup- che forse è solo merito dell’impegno dei due Meetup di Aprilia, i Grillini e i Pentastellati se, dopo un esposto e con il sostegno dei nostri portavoce del Movimento 5 Stelle, Regionali e Nazionali, si sia arrivati all’attuale risultato e potrebbe anche essere che questa Amministrazione sia stata “costretta” ad intervenire, prima del riavvio dei lavori del Senato, dove si risponderà all’interrogazione chiesta da noi tramite la nostra portavoce la Senatrice Paola Nugnes. Magari forse prendendo la palla al balzo, per la prossima variante urbanistica? Così, come ci si risveglia di soprassalto da un brutto incubo, dopo appena 18 giorni dal deposito dell’interrogazione, l’attuale maggioranza si ricorda di non aver ottemperato all’Ordinanza sindacale n. 34 del 2/2/17 della quale, tra l’altro, non vi è traccia di pubblicazione sul sito, e per ottenerla faremo un ennesimo accesso agli atti, al quale immaginiamo, seguirà la richiesta d’intervento del Difensore civico, così come per molti degli atti che abbiamo richiesto che stiamo aspettando ed eventualmente un ricorso al TAR; alla faccia della tanto decantata trasparenza!!.  L’intervento di messa in sicurezza fatto così in sordina, al calar delle tenebre, eseguito così di fretta quando si sono avuti 4 anni per intervenire dal primo sequestro del 2013, ci lascia molto perplessi, soprattutto se visto nell’ottica dell’amore per l’ambiente! Forse voi, e il vostro Sindaco, dimenticate facilmente (vedi ordinanze annullate dal Tar per i lavori di via Gorgona che non sarebbero dovuti essere stati oggetto di votazione in consiglio proprio perché le Ordinanze erano state già annullate) e per questo vi vogliamo ricordare che la questione dei rifiuti presenti in quell’area risale già al lontano 2013; quindi, era per noi, cittadini che non sentono tutelata la propria salute e quella di un intera città di 75000 anime, un obbligo morale richiedere l’interrogazione al Senato; sì Sindaco, Cittadini che anche a ferragosto vedono il proprio territorio abbandonato, privo di spazi di aggregazione e aule per poter fare eventi con altri cittadini, dimenticato da Lei e dall’intera giunta, stanchi di vedere consigli comunali dove si autorizza l’ennesima “cementificazione” posticipando, per ulteriormente la realizzazione di un’opera a beneficio della collettività come il palazzetto sport. Proprio quel palazzetto dello sport che dovrebbe sorgere come compensazione per il mega progetto di variante vicino ad un industria a rischio Seveso; già, a rischio Seveso!! A proposito, ci siamo chiesti come mai sul sito istituzionale non vi è traccia dei piani di emergenza esterni delle aziende che rientrano nella Normativa sebbene la pubblicazione sia prevista dall’ Art. 8.  della Seveso III Legge 105/2015 “Funzioni degli altri enti territoriali 1. Il Comune esercita le funzioni: a) relative al controllo dell’urbanizzazione in relazione alla presenza di stabilimenti, con le modalità specificate all’articolo 22; b) relative alla informazione, consultazione e partecipazione ai processi decisionali del pubblico previste agli articoli 23 e 24. 2. L’ente territoriale di area vasta di cui all’articolo 1, commi 2 e 3 della legge 7 aprile 2014, n. 56, esercita le funzioni relative al controllo dell’urbanizzazione in relazione alla presenza di stabilimenti, con le modalità specificate all’articolo 22.” Magari quando la Prefettura ci fornirà i citati Piani, che abbiamo richiesto, ve li passeremo noi per la pubblicazione!  Inoltre, proprio sul tema Seveso durante il Consiglio comunale del 11/05/2017, una sconcertante dichiarazione, ci ha fatto convincere della poca bravura a gestire questo territorio; in quella sede uno storico consigliere, rivolgendosi all’Assessore con delega alla protezione civile Barbaliscia disse: ”Siamo probabilmente impreparati… e che in materia di protezione civile si debba mettere un puntino più forte, visto che siamo stati fortunati….un intervento coordinato con tutti gli organi non solo la protezione civile, ad Aprilia non è mai stato fatto”  Le simulazioni e le prove obbligatorie sono previste da normativa e non a quando ritiene opportuno l’assessore in delega.  Vi sveliamo una cosa: le città che simulano gli interventi, non lo fanno perché hanno un assessore dal cuore buono, ma per ottemperare a quanto previsto dalla normativa per cercare di ridurre le vittime in caso di disastro. Lo stesso consigliere continuò dicendo: “Non abbiamo mai fatto nulla, né questa né le passate amministrazioni…” senza essere smentito. Tornando al palazzetto del quale nel 2013 vi facevate campagna elettorale conclamando l’avvio del cantiere, notiamo che di spot elettorali da otto anni a questa parte ne sono stati fatti numerosi”.

“Promesse da campagna elettorale” 

“Tanto per ricordare a voi “Movimento Forum per Aprilia” quali erano alcuni dei  Vostri punti di campagna elettorale:

–        legalità e trasparenza:

o      Terra coinvolto in una indagine della Procura per una faccenda legata a fatture per spese legali, segnalata dall’opposizione (sappiamo bene che non vuol dire che sia colpevole, ma, che abbia omesso della trasparenza nella vicenda sì);

o      Commissioni urbanistiche PUBBLICHE in cui saltate su tutte le furie quando dei Cittadini presenziano con telecamere;

o      Comitato Grandi Eventi: bilanci e dettaglio delle spese non pubblici;

       –    riqualificazione e risanamento di Aprilia:

o      2014 acque reflue, la pantomima della richiesta alla Regione di proroga alla scadenza per la messa a norma degli impianti (vi informiamo che non è la Regione deputata ad una prorogo ma è l’Europa che al massimo se fate prendere una condanna per inadempimento di una disposizione che avrebbe dovuto essere applicata già nel lontano ‘98 dopo aver pagato la sanzione Vi dà qualche anno di proroga). Siamo sicuri che tutte le autorizzazioni agli scarichi per case sparse sotto i 50 A/E siano legittime?

o      Gli unici impianti avviati per porzione di quartieri non sono per caso, quelli vicino guarda il caso a chi ha lautamente finanziato la campagna elettorale del Sindaco oppure, sempre per porzione di quartiere, previsti come opera di compensazione per realizzare terme private?

Nuovo Piano Regolatore Generale:

Non pervenuto. Si continua, per caso, con le varianti ad “costruttorem” con l’uso indiscriminato del territorio, lasciandolo carente dei servizi primari?

economia produttiva locale: ???

Vogliamo parlare degli slogan? No Turbogas e Acqua pubblica?

Sicurezza e video sorveglianza?? Soldi spesi per avere cosa?

Rifiuti: Per gli acquisti relativi al materiale necessario all’avvio della raccolta differenziata dei rifiuti, è fatta una programmazione? Sicuramente non è stata fatta una gara d’appalto se non in un caso, non si sarebbe potuto risparmiare un pò facendo una gara d’appalto generale con forniture scaglionate nel tempo?

Non ci piace proprio il voler sottolineare che: “l’Amministrazione guidata dal Sindaco Antonio Terra abbia scelto di sostenere le ingenti spese economiche per la messa in sicurezza da subito” e che “visto che i deputati del movimento hanno la fama di ridursi lo stipendio per finanziare opere lodevoli, magari potrebbero valutare di sostenere la bonifica del sito di Aprilia”. Tornando alla messa in sicurezza del terreno in via Nettunense, vogliamo solo ricordare che le ingenti spese che sosterrà l’Amministrazione, lo farà con soldi nostri; cioè, della collettività Apriliana! Nessun amministratore di questa città metterà soldi privati; se volevate riuscire a convincere qualcuno con le vostre “sottolineature” dovevate veramente fare come i Portavoce del Movimento 5 Stelle che devolvono parte del loro guadagno per finanziare il microcredito ed hanno contribuito così a far ripartire l’economia.Ricordiamo, inoltre, al Sindaco Terra, che nell’arco dei suoi 19 anni di attività politica Apriliana, non si è fatto nulla o quasi per bonificare le altre discariche abusive che aspettano da decenni un intervento, o forse aspetta l’intervento dei nostri Senatori?”

LE MANCATE BONIFICHE  “Riguardo proprio a quelle mancate bonifiche- si legge nella nota dei Grillini Apriliani e Cittadini Pentastellati-  la cosa che ci ha lasciati sconcertati è la facilità con cui vennero vinti i ricorsi contro le Ordinanze sindacali, come ad esempio quello presentatoda uno dei proprietari dell’epoca di uno dei siti da bonificare e padre di una delle persone coinvolte ai giorni nostri nel sequestro del deposito abusivo di rifiuti nella cava di via Corta. Il ricorso, avverso l’Ordinanza n. 508 fu perso dal Comune a favore dei proprietari, facendo scadere i termini per l’utilizzo dei settecentomila euro circa (in quanto era stato dato a corpo per la bonifica totale dei 4 siti), per cui la Regione Lazio il 18 luglio 2012 con la determinazione prot. AO7334 revocò il finanziamento di € 652.530 per le caratterizzazioni propedeutiche alle bonifica. Ricordiamo che tutte le caratterizzazioni delle discariche S. Apollonia Via Scrivia – Sassi Rossi Campoleone – Prati del Sole Via Genio Civile – La Cogna Via Savuto, che sono state inviate dal Comune il 12/11/03 prot. 48380 alla Provincia di Latina e ricevute dalla Provincia con prot. 50758 17/11/2003, responsabile procedimento Ing. Pasquini, di cui abbiamo copia, furono eseguite quando il vostro sindaco era Assessore Urbanistica e assetto del Territorio. Già, perché questo i cittadini lo devono sapere, dal 2012 ad oggi perché non avete chiesto alla Regione o al Governo di intervenire in questo grosso problema che già negli anni novanta veniva chiamato disastro ambientale? Sbagliare è umano, ma perseverare…. Visto che nell’ambito del POR FESR Lazio 2007-2013 erano previste n. 19 attività specifiche, ripartite tra 4 assi prioritari e che nell’ambito dell’asse II (ambiente) avente come obiettivo specifico quello di “garantire le condizioni di sostenibilità ambientale preservando e valorizzando le risorse naturali, culturali e paesaggistiche per migliorare la qualità della vita e l’attrattività del territorio” emergeva l’azione 2, relativa alla Bonifica e recupero delle aree e dei siti inquinati e visto che la Regione Lazio individuò un parco progetti da cofinanziare attraverso il POR FESR 2007-2013 mettendo a disposizione risorse economiche per l’esecuzione di interventi di messa in sicurezza e caratterizzazione per n. 42 siti perché non si pensò di aderire a quel bando e richiedere soldi PLUS per bonificare il nostro territorio, visto che è un’Amministrazione attenta all’ambiente, piuttosto che chiederli per il Pedibus o per la pista ciclabile come è stato fatto?”

“Un intervento tardivo” “Siamo sicuri- proseguono i meetup-  che la repentina messa in sicurezza effettuata il giorno 11 agosto u.s., a fronte dell’ordinanza 34, della quale chiederemo accesso agli atti alle autorità alle quali entro tre giorni andava comunicata ovvero, “al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della salute, al Ministro delle attività produttive, al Presidente della regione e all’ente di governo dell’ambito di cui all’articolo 201 entro tre giorni dall’emissione ed hanno efficacia per un periodo non superiore a sei mesi” art.191 D.lgs 152/06 ss.mm.ii., sia stata effettuata nei termini di legge e che dalle casse comunali non usciranno altri impegni di spesa per i ricorsi o denunce su questa azione? Come già detto, l’intervento non poteva essere fatta senza fretta nei 4 anni passati dal 2013 ad oggi? Vi rammentiamo che l’intervento non è stato un atto di governo o politico, ma un obbligo sancito sempre dal Testo Unico Ambientale, art. 244 comma 4, che recita:  “Se il responsabile non sia individuabile o non provveda e non provveda il proprietario del sito né altro soggetto interessato, gli interventi che risultassero necessari ai sensi delle disposizioni di cui al presente titolo sono adottati dall’amministrazione competente in conformità a quanto disposto dall’articolo 250” In merito alla situazione dell’Eco-X vi invitiamo a leggere bene tutta la faccenda, ricordando solo un particolare per meglio capire chi, come Sindaco, si interessa veramente alla salute dei propri concittadini. A Pomezia il Sindaco ha emesso un’ordinanza immediata attuando il previsto protocollo inerente quel genere di emergenza, ad Aprilia non è stato ufficialmente attuato nulla anzi, l’Amministrazione, ha pubblicamente rassicurato sui social e con comunicati stampa da “like” che, per il territorio di Aprilia non c’era nessun rischio salvo poi, dopo diversi giorni, provvedere ad effettuare la bonifica in 2 scuole apriliane, situate ai confini del territorio messo in pericolo dall’incendio, che hanno continuato in quei giorni a fare regolarmente lezione!!! Nessuno si è domandato perché è stata fatta la bonifica in quelle scuole (spendendo appena 1.000,00 €) se non c’era stato nessun rischio riconosciuto da questa Amministrazione comunale? E perché, se c’era il rischio, è passato così tanto tempo per effettuare la bonifica? E del principio di precauzione, ne vogliamo parlare? Questo sconosciuto principio per il quale, se non sai se un evento o altro incida negativamente sulla salute, vanno prese le massime precauzioni, magari consigliando di stare in casa per un paio di giorni, mentre si cerca di capire cosa ci fosse in quei rifiuti arsi nel rogo, invece si sono autorizzate manifestazioni ciclistiche in piazza a cui hanno partecipato anche dei bambini. Questo purtroppo è il vostro modo di amministrare e rispettare i cittadini e il territorio…. Noi siamo cittadini punto e basta!”

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