La torre nera, una deludente trasposizione che snatura l’opera letteraria

Dopo numerosi tentativi e anni di rinvii, vede finalmente la luce la trasposizione cinematografica de La torre nera, tratta dalla celebre saga letteraria firmata dal maestro del brivido Stephen King. Tuttavia la lunga attesa non viene ripagata adeguatamente, con un prodotto quasi totalmente estraneo alla natura dei romanzi.

Il giovane Jake (Tom Taylor) è tormentato da oscure visioni di un mondo “altro”. Scovato un portale per il Medio-Mondo, la dimensione parallela da lui “immaginata”, Jake fa la conoscenza di Roland Deschain (Idris Elba), la cui missione è quella di raggiungere la torre nera prima che venga espugnata dal perfido stregone Walter O’Dim (Matthew McConaughey), l’Uomo in Nero. L’ambita costruzione rappresenta il “perno” dell’universo e i destini dei suoi mondi dipendono da essa.

L’ambiziosa trasposizione non era partita sotto i migliori auspici. Numerosi sono stati i problemi di produzione e sceneggiatura, problemi che si possono facilmente riscontrare anche nella versione finale arrivata a noi nelle sale. Ciò di cui ci accorgiamo subito è di quanto il film segua una sua idea che poco ha a che vedere con quella dei romanzi. La sceneggiatura snatura quasi completamente la storia raccontata nel primo libro, aggiungendo elementi che nulla hanno a che vedere con la filosofia della saga e non ottenendo mai l’atmosfera con cui King ha stregato milioni di lettori. Ancora a livello di sceneggiatura si riscontrano evidenti buchi e particolari non giustificati, che rompono l’incanto della visione portando solo fastidio allo spettatore. Il finale del film di conseguenza si risolve in maniera eccessivamente rapida, senza raggiungere mai un vero e proprio climax.

A livello estetico il film non intriga quanto avrebbe dovuto, e considerando quanto invece il libro suggerisca da questo punto di vista, è un vero peccato. Nonostante l’intrattenimento sia di discreto livello, nulla appare memorabile, ma anzi a chi è digiuno della saga letteraria alcuni passaggi della pellicola risulteranno addirittura criptici.

Pur facendo del loro meglio, neanche le interpretazioni di Idris Elba e Matthew McConaughey riescono a risollevare le sorti del film. Il primo, pur con il suo carisma, si trova a dar vita ad un personaggio molto diverso da quello che abbiamo imparato a conoscere nei libri, privo di un concreto spessore, e la sua performance risulta piuttosto sottotono. McConaughey riesce a dar vita ad un cattivo davvero spietato come non se ne vedono spesso, ma la sua bravura, la sua forte presenza scenica e la concreta crudeltà del personaggio vengono limitate da un approfondimento di questo quasi inesistente.

Tanti, troppi i problemi di questa trasposizione, che sembra voler dar vita ad una libera interpretazione della storia dei romanzi, senza però trovare la forza di reggersi sulle proprie basi. Certamente trasporre un’opera come La torre nera è estremamente complesso, e ne è prova la lunga gestazione. L’intrattenimento risulta ad ogni modo piacevole, e la durata di novantacinque minuti aiuta a non stancarsi, tuttavia era lecito aspettarsi, vista anche la diretta partecipazione di King, un risultato più degno e più in linea con la storia originale, che, come già detto, viene invece qui snaturata, con tutto ciò che di spiacevole questo comporta.

La torre nera, diretto da Nikolaj Arcel, con Idris Elba e Matthew McConaughey, è in sala dal 10 agosto nei cinema di Latina (Oxer, Corso Multisala), Aprilia (Multiplex Village Cinemas) e Terracina (Teatro Traiano).

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