Aprilia, l’ex Kyklos torna a far paura: pronta la protesta dei residenti contro i miasmi

A tre anni dalla tragica morte di Roberto Papini e Fabio Lisei, la ex Kiklos, ora Acea Ambiente Aprilia, torna a far paura e gli odori nauseabondi continuano ad arrecare disagi ai residenti, costretti a vivere tutta l’estate tappati in casa. Dopo la denuncia formale da parte dei residenti, che in 340 hanno sottoscritto i moduli certificando che i cattivi odori provenivano dall’impianto di via Le Ferriere, ora il Comitato No Miasmi annuncia una manifestazione che avrà luogo il 30 agosto alle 8.30 fuori dai cancelli dell’impianto. 
“Lo Stabilimento – spiegano i portavoce del Comitato no miasmi di Nettuno-  da mesi inonda con nauseabondi odori tutta la vasta zona dei Quartieri  nettunesi  di Tre Cancelli, di  Piscina Cardillo, di Canala  e spesso viene percepita anche a parecchi chilometri verso il centrocittà. Naturalmente  le case e le Aziende de Le Ferriere e della Corsira (Comune di Aprilia) sono colpite per molte ore del giorno e della notte senza tregua. Decine le segnalazioni alle Forze dell’Ordine e vari sono stati gli interventi nel sito. Che cosa possono fare le Autorità di  Polizia, Carabinieri, Polizia Locale? Nulla. Un verbale, forse. Il NOE non risponde ai nostri appelli.  Da tempo il Comune di Aprilia rimane in silenzio. Al Sindaco – primo tutore della salute dei suoi Cittadini – non si può che chiedere una determinazione analitica dei composti chimici presenti nelle emissioni odorigene: la Popolazione ha diritto di sapere che cosa respira. D’altro canto l’Acea risponde così al Comitato “No Miasmi”: “ (…)numerose visite degli Enti di controllo che in nessun caso hanno rilevato criticità” (prot. 4161/17 del 9/08/2017 – Acea Ambiente, a firma dell’Ing. Giorgio Custodi). Quindi, va tutto bene allora: l’Impianto ha avuto la sfortuna di sorgere  in un luogo abitato da migliaia di Cittadini disturbati mentalmente? Oppure: se i controlli vi sono, sono  carenti o insufficienti, altrimenti la puzza non ci sarebbe. Questa è un’obiezione logica, che investe e riguarda Arpa e Asl. I Cittadini vorrebbero avere  un incontro coi vertici di Acea Ambiente, non “soltanto” coi Responsabili in loco, che non forniscono in alcun modo risposte adeguate alle numerose telefonate di protesta. Occorre che la Società  Acea decida delle risposte intelligenti da fornire ai Cittadini: siete davvero in regola? Bene, allora la puzza non ci deve stare. E’ semplice”. 

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