A margine del caso PalaBianchini, Lbc: “Commissione Trasparenza come il processo del giovedì”

Una panoramica della commissione Trasparenza
A margine della seduta odierna della commissione consiliare Trasparenza del Comune di Latina sul Palabianchini, gli esponenti di Latina Bene Comune hanno affidato il loro commento ad una nota stampa inviata nella tarda serata.
“Purtroppo – scrivono i consiglieri di maggioranza – in molti momenti, quello che doveva essere un appuntamento per chiarire quali sono stati i passaggi che hanno portato alla situazione attuale, assieme al dirigente e agli assessori preposti, si è trasformata in un’arena in cui la vera protagonista è diventata l’assessora Antonella Di Muro (che oggi era assente per motivi personali, dei quali ha mandato avviso). L’idea che ci siamo fatti di quanto accaduto oggi è che sia stato fatto un attacco studiato nei confronti dell’assessora, ripetutamente chiamata in causa senza alcuna reale motivazione, ma soltanto per evidenziarne le presunte carenze di mandato”. Carenze sottolineate in commissione dai consiglieri Alessandro Calvi e Matteo Coluzzi e al termine anche dalla presidente Nicoletta Zuliani. “Siamo sconcertati – dichiarano i consiglieri di Latina Bene Comune Fabio D’Achille, Ernesto Coletta, Celina Mattei, Olivier Tassi, Marina Aramini, Emanuele Di Russo e Salvatore Antoci – dall’atteggiamento tenuto oggi dai consiglieri di opposizione e della presidente Zuliani, che ha prestato la Commissione a questo processo, uscendo allo scoperto nel finale quando ha esternato  esplicitamente l’attacco politico all’assessora! Nella commissione Trasparenza il ruolo del presidente è un ruolo di garanzia e dovrebbe esimersi da strumentali attacchi politici. Chiederemo a breve la convocazione di un incontro per  fissare le competenze della Commissione Trasparenza per evitare che diventi da Commissione a ‘Tribunale politico’. Una cosa è valutare la congruità della scontistica (riduzione del costo di affitto dell’impianto sportivo, ndr) decisa dal sindaco oppure valutare l’atto con cui è stato incaricato Capponi (cose che peraltro non sono state discusse!), altro è strumentalizzare una Commissione arrivando ad ignorarne l’ordine del giorno! Un comportamento quindi inaccettabile”.

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