“Ponte della Boccetta”, Roccagorga celebra la tradizione della fiera

Torna l’appuntamento immancabile della Fiera di Roccagorga. Nata nel 1920, la tradizionale fiera di “Ponte della Boccetta”, veniva organizzata per la vendita di bestiame, merci e attrezzi agricoli: la capezza per il traino di asini, il famoso “masto” (basto in italiano), il battitore per la lavorazione delle falci e molto altro ancora. La popolarità dell’appuntamento era così vasta da richiamare anche gruppi di commercianti di Frosinone che immancabilmente giungevano ogni anno a Roccagorga fin dalla sera precedente, per costruire lo stand utilizzato per la vendita della celebre “porzione di capra”. Ancora oggi i più anziani ricordano con piacere le prelibatezze della signora Amalia che per molti anni ha partecipato a queste fiera legando alla stessa il proprio nome, cosi come ancora vivo il ricordo delle specialità della più nostrana Palombi Orietta. Durante la seconda guerra mondiale le truppe tedesche pressate dall’avanzata degli americani distrussero il “Ponte della boccetta” per impedire il passaggio degli alleati, ponte che solo in seguito venne ricostruito con materiali di fortuna che gli valsero il nome di “Ponte di Legno”. Durante questo periodo la fiera venne sospesa per riprendere solo successivamente con la ricostruzione completa del ponte. Dal nome “Tradizione in Evoluzione”, il ricco programma ideato per la Fiera di Roccagorga inizierà alle ore 18 di venerdì 8 settembre con il  baby Village , un momento tutto dedicato ai più piccoli per proseguire poi con l’apertura di stand gastronomici alle ore 20 e lo spettacolo musicale a partire dalle 21 . Sabato 9 settembre dalle 8 alle 13 si terrà invece la 97° edizione della Fiera.

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