Israele studia il modello Cosmari per il riutilizzo dei rifiuti: attese tremila persone nello stabilimento

Tremila persone in due anni. Da aprile a ottobre, un andirivieni di settimana in settimana, per gruppi di una cinquantina di unità. Israele punta forte sull’Italia per fare aggiornamento e qualificazione professionale, ma soprattutto punta forte su Cosmari, il consorzio specializzato nella gestione e lo smaltimento dei rifiuti. E lo fa convogliando nello stabilimento di via Grotte di Nottola una parte consistente della sua pianta organica pubblica. Tremila, come detto, dipendenti statali, verranno in visita, scaglionati, per cercare di capire meglio come funziona il sistema di raccolta, smistamento, riciclaggio e smaltimento dei rifiuti.

“Non saranno visite turistiche, tanto meno dal sapore culturale”, ha detto Arnon Bar David, presidente del sindacato israeliano dei dipendenti pubblici,che nei giorni scorsi ha guidato, insieme al general manager Ofir Elcalay, la delegazione venuta in Italia per studiare la fase operativa del progetto, Accompagnati da Paola Cosimi di CSC Tour. “E’ un’esperienza che abbiamo già fatto in altre parti d’Europa. Vogliamo studiare, approfondire, capire i vostri sistemi, non ci interessa altro, almeno in queste occasioni. Certo l’Italia è affascinante, e anche questo territorio lo è, ma il motivo di questa missione resta legato al nostro lavoro. Poi, è chiaro, sono certo che molti cercheranno il modo di ritornare”.

Nel corso del sopralluogo dei giorni scorsi, la delegazione israeliana, che si muove tra Roma e Latina, ha fatto visita anche al sindaco del capoluogo Damiano Coletta. Ma è soprattutto in Cosmari che si è voluto fare il punto sugli aspetti tecnici da approfondire. “Hanno fatto molte domande sul sistema di raccolta che abbiamo, sulle quantità conferite dal settore pubblico e dal settore privato – ha spiegato Riccardo Traversa di Cosmari -. Sono interessati ai sistemi utilizzati per il riciclo, allo smaltimento di quello che non può essere riutilizzato. Hanno voluto informazioni anche sul progetto Latina Differenziamoci che abbiamo portato nelle scuole di Latina e che stiamo esportando in altre città della nostra regione”. Dalla primavera del prossimo anno dunque, inizieranno gli scaglioni di visitatori. Soggiorni di cinque giorni, dalla domenica al giovedì, tra seminari informativi e tour approfondito nei vari reparti dello stabilimento. A coronamento della spedizione, e sempre in tema di salvaguardia dell’ambiente, anche un blitz all’interno del Parco nazionale del Circeo.

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