Comune di Latina, pronto il ricorso in Cassazione per salvare Manzi

Giuseppe Manzi

Il Comune di Latina ricorre in Cassazione contro il pronunciamento del Presidente della Repubblica a seguito del quale la nomina del dirigente del servizio Finanziario Giuseppe Manzi è stata dichiarata nulla. L’avvocato Francesco Di Leginio, dirigente dell’avvocatura comunale, ha sciolto la riserva sulla possibilità di ricorso sollecitata dall’amministrazione in carica per salvare la posizione di Manzi, ritenuto ottimo professionista. La giunta ha così deliberato in favore del ricorso in Cassazione motivato dal difetto di giurisdizione poiché la competenza sarebbe stata del giudice del lavoro. A rivolgersi al Presidente della Repubblica, con ricorso straordinario, era stato l’architetto Giovanni Della Penna che prima che la precedente amministrazione comunale assumesse Manzi con contratto ex articolo 110 aveva risposto ad un interpello interno per la copertura della dirigenza del servizio Finanziario senza mai vedersi assegnata la funzione. Il Presidente della Repubblica gli ha dato ragione, ma il Comune ha deciso per un ricorso in Cassazione, mentre la nomina – decaduta poco più di un mese fa – avrebbe avuto come scadenza la fine dell’anno. Nel frattempo, in occasione della riorganizzazione della macrostruttura, il sindaco Damiano Coletta con proprio decreto nell’assegnare la dirigenza del servizio ad altro funzionario ha mantenuto in essere la posizione di Manzi senza affidamento di ruoli in attesa di un eventuale ricorso. Del caso Manzi se ne è discusso anche in una recente commissione Trasparenza.

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