Fine estate a Latina, spiaggiate le autorizzazioni paesaggistiche per la realizzazione di due chioschi

Le mareggiate di fine estate hanno portato sulle spiagge delle Marina di Latina due autorizzazioni paesaggistiche per la realizzazione di altrettanti chioschi amovibili a carattere stagionale nel tratto Capoportiere-Rio Martino. Se ne è avuta notizia con la pubblicazione odierna all’albo pretorio del Comune delle determinazioni 1438 e 1439, a firma dell’architetto Umberto Cappiello, dirigente del servizio Politiche di gestione e assetto del territorio, che si basano sull’acquisizione dei relativi nulla osta della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici giunti in piazza del Popolo a fine luglio.  Meglio tardi che mai. Ma non basta.

Perché a dire il vero affinché i concessionari possano montare la struttura amovibile occorre l’autorizzazione edilizia che in questo caso la rilascia il Suap, acquisiti tutti i pareri favorevoli necessari. L’ok di Cappiello è soltanto uno. Ammesso che il Suap avesse già tutto pronto ed aspettasse la sola autorizzazione paesaggistica per rilasciare il permesso ultimo necessario all’avvio del cantiere ci si domanda se la tempistica sia conforme alle aspettative imprenditoriali degli assegnatari dei lotti “colpevoli” o “vittime” della mancata assegnazione dell’area numero 1.

L’autorizzazione paesaggistica arriva a fine stagione balneare, che a Latina coincide quasi con l’estate del calendario. Motivo per cui la realizzazione dei chioschi non potrà che essere rinviata al prossimo anno. Fortuna che non appena il Suap completerà l’iter, l’autorizzazione sarà valevole per un anno. Si spera pertanto che questa arrivi entro il primo trimestre del 2018 per consentire la realizzazione dei chioschi per la prossima estate, ammesso che avendo già perso due stagioni gli operatori autorizzati abbiano ancora interesse a fornire servizi minimi e di miglioramento connessi all’uso dell’arenile.

Il caso spiaggiato con gli ultimi temporali ha riportato a galla la questione della destagionalizzazione che secondo l’amministrazione comunale di Latina Bene Comune è legata all’adeguamento del Piano di utilizzazione degli arenili. L’assessore al Demanio Giulio Capirci a maggio 2017 aveva detto in aula consiliare che, a causa di carenza di personale interno (problema oggi accentuato per effetto della nuova macrostruttura che ha sparigliato le competenze in materia), la revisione del Pua sarebbe stata affidata allo stesso studio incaricato per la Vas. Cosa che ancora non risulta essere stata fatta, motivo per cui probabilmente non è stato ancora nominato un nuovo Rup.

Intanto il termine per le osservazioni al Piano del Parco nazionale del Circeo, adottato dalla Regione Lazio, è quasi scaduto. Con l’arrivo del prossimo anno sarà definitivamente approvato. Ci si chiede se nel frattempo l’Ente Parco possa eventualmente rilasciare il proprio nulla osta alla nuova versione del Pua di Latina, qualora giungesse nella sede di Sabaudia entro questo periodo.

 

 

LE VOSTRE OPINIONI

commenti