Comune, Forum dei Giovani “sfumato”. Lo sfogo di Latina Oltre

Valeria Campagna

Alessandro Di Muro, presidente di Progetto Latina Oltre, lamenta il mancato decollo del Forum dei giovani del Comune di Latina, richiamando all’attenzione il presidente della commissione consiliare Politiche giovanili Valeria Campagna e l’assessore al ramo Cristina Leggio.

L’idea di istituire il primo Forum dei Giovani del Comune di Latina in attuazione ai principi della “Carta europea dei Giovani” era piaciuto molto ai ragazzi di Latina Oltre. Si trattava di uno strumento, spiega Di Muro, utile e affascinante che basava la sua istituzione su una larga partecipazione giovanile, un’alternativa, dunque, al dispendioso ed oneroso Consiglio Comunale dei Giovani.

Il 18 settembre del 2016 – afferma Di Muro –  sul sito ufficiale del movimento civico Lbc, veniva pubblicata una nota da parte della lista LBC giovani in cui si evidenziava la necessità di dar vita ad un contenitore che potesse dar spazio e voce ai giovani e giovanissimi. La proposta ci ha subito entusiasmati e ci ha visti disposti a collaborare con l’amministrazione, cercando di fare insieme per creare un’unione di forze, considerando che la partecipazione giovanile alla vita amministrativa è una tematica che Latina Oltre promuove sin dalla sua nascita”.

 Che cosa è successo dopo?  “La commissione a cui è stato affidato lo scheletro di questa idea è la commissione Politiche giovanili e città internazionali sotto la guida dell’ex consigliere comunale Lendaro, sostituito poi in corso di mandato dalla consigliera Valeria Campagna – spiega il presidente di Latina Oltre -.  Dopo un avvio senza dubbio interessante abbiamo notato, con disappunto, un’inversione di marcia e abbiamo visto le commissioni Politiche Giovani, che portavano come Ordine del giorno proprio la questione Forum, divenire sempre più sporadiche, sempre più prive di contenuti e sempre meno propense a lavorare per portare a termine il lavoro. Come Progetto Latina Oltre abbiamo sollecitato la Commissione con suggerimenti e punti vista. Tutto ignorato, tutto perso e tutto fumo. Un inspiegabile ed insperato barlume di speranza si riaccende l’8 marzo 2017 quando il Consiglio comunale approvava l’adozione della Carta europea dei Giovani. Poi di nuovo il buio. Ad oggi, infatti, nonostante si vociferi l’esistenza di una bozza di regolamento in commissione e, nonostante gli intenti dichiarati dai consiglieri di LBC, l’amministrazione comunale non è ancora stata in grado di produrre un atto che ci avvicini alla fine di questo inspiegabilmente lungo iter”.

Di Muro cita poi un’iniziativa del 30 maggio 2017, ovvero di un incontro pubblico organizzato dall’assessore Cristina Leggio per ampliare la partecipazione dei Giovani al Forum. “Per noi che seguivamo i lavori della commissione Politiche Giovanili e Città internazionale è stata una vera sorpresa questo convengo, visto che privo della dovuta pubblicità, ne siamo venuti a conoscenza solo alla fine del suo svolgimento – commenta Di Muro -. Insomma la partecipazione va bene ma senza esagerare. Ma forse andava anche bene così perché è importante che si faccia e che si faccia bene, è importante che quanto prima la città si doti del Forum e che permetta ai suoi giovani, alla sua futura generazione, di poter dire la sua e infondo la paternità di un’iniziativa è importante solo se si è più interessati all’applauso che al pubblico”.

 Ciononostante Latina Oltre era convinta che prima della pausa estiva si arrivasse almeno all’approvazione in Consiglio comunale dello Statuto. “Convinti però, ne eravamo solo noi. Ancora tutto tace – attacca Di Muro -. Come Latina Oltre tramite i social e il mezzo stampa avevamo avanzato delle proposte, cercando di sollecitare tutti i consiglieri della Commissione pertinente. Proponevamo un Forum elettivo che garantisse equità, proponevamo un Forum che potesse godere del rispetto istituzionale che merita, con una sede, un proprio organigramma e dotato di poteri che gli permettessero di poter davvero incidere nella vita cittadina. Uno spazio in grado di far confluire tutte le realtà presenti in città, uno spazio capace di far arrivare in centro l’eco dei borghi. Un Forum che fosse resiliente e che fosse capace di arrivare laddove l’amministrazione comunale fatica ad arrivare. Insomma, la nostra idea di Forum è quella che vede la realizzazione di un sistema che permetterebbe di trovare nuova ninfa per contrastare quel fastidioso chiacchiericcio stantio di un palazzo in affanno perché ‘fare’ è l’unico modo per cambiare”, conclude Di Muro.

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