Piano del Parco, viabilità e urbanistica nelle osservazioni di Sabaudia

Via Migliara 53

No alla chiusura al traffico della Migliara 53, no a limitazioni orarie al transito veicolare, come previsto nel Piano del Parco nazionale del Circeo. Il Comune di Sabaudia ha previsto sul punto un’osservazione, come proposto da Franco Brugnola, uno dei componenti del tavolo di studio istituito ad hoc. Nella delibera approvata venerdì sera all’unanimità del Consiglio comunale è prevista una specifica osservazione alla Vas relativa alla viabilità della Migliara 53, la principale strada di accesso al centro urbano della cittadina di forte connotazione dell’architettura del Razionalismo. In particolare l’osservazione numero 10 si prevede in alternativa la realizzazione di una sorta di park-way attraverso la realizzazione di ecodotti utili all’attraversamento degli animali da una parte all’altra della foresta divisa dalla strada. Ecodotti che potrebbero così assolvere alla necessità di riconnessione naturalistica dei due lembi. Lungo la nuova Migliara 53 – nelle intenzioni del Consiglio comunale di Sabaudia – potrebbe trovare spazio anche una pista pedo-ciclabile, trasformandosi così nella principale “Porta del Parco”: chi vi accede deve comprendere di essere entrato in una dimensione diversa da quella semplicemente stradale e deve essere partecipe di questa diversità. “L’auspicio è che l’uscita dal percorso di attraversamento dal bosco non sia recepito come un breve episodio accidentale, come succede oggi, ma che, insieme alla realizzazione degli altri interventi e degli indirizzi presenti nel Piano del Parco, faccia maturare la consapevolezza al visitatore di trovarsi in un territorio particolare e speciale, dove natura e uomo hanno trovato un giusto e consolidato equilibrio”, è scritto espressamente nell’osservazione numero 10.

Ma la viabilità del “Parco” non è solo la Migliara 53, né il percorso che si sviluppa attorno alle porzioni di foresta demaniale tra la Litoranea e la 148 Pontina, né le strade sotto e sopra il promontorio del Circeo. Infatti l’osservazione numero 11 del Comune di Sabaudia riguarda un collegamento viario della cosiddetta Sabaudia Nord, area altamente urbanizzata, che nel Piano del Parco viene eliminata (parliamo del tratto interquarteriale tra via Parco nazionale e via Biancamano) probabilmente in coerenza con lo status de quo. Ebbene il Consiglio comunale di Sabaudia con l’osservazione alla Vas numero 11 approvata propone “il reinserimento della viabilità interquarteriale in oggetto nell’ambito delle previsioni urbanistiche vigenti, rinviando alla progettazione esecutiva lo studio per il miglior inserimento dell’infrastruttura nel contesto paesaggistico e naturalistico dell’area, e prevedendo anche la possibilità di adottare misure compensative ambientali nel caso di interferenze significative con la vegetazione esistente”. Un dettaglio che potrebbe avere ripercussioni tutt’altro che pacifiche nell’area in questione edificata anche di recente e oggetto già di contenziosi contro il Comune.

Al di là dell’aspetto peculiare del reinserimento della viabilità interquarteriale, il Consiglio comunale attraverso l’osservazione numero 15, chiede che lo strumento sovraordinato qual è il Piano del Parco risulti chiaro dal punto di vista operativo e che costituisca la base della futura programmazione urbanistica. “Il Comune di Sabaudia – è scritto nella deliberazione – ha in previsione, anche al fine di operare con certezza normativa, una revisione del Piano regolatore generale basata sulla preventiva verifica dell’impianto pianificatorio, da attuarsi con gli altri Enti che hanno concorso alla formazione dello strumento urbanistico. A tal fine, con Deliberazioni commissariali n°20 del 26/05/2016 e n°32 del 29/09/2016 è stato approvato il programma ed il quadro economico delle attività ai sensi dell’art. 32 della L.R. 38/99, e si è in procinto di promuovere la fase di analisi, indagine e raccolta dati, propedeutica alla formazione della proposta preliminare di piano. Tale adempimento comporta anche un’intensa attività di verifica (nuove previsioni intervenute, riscontro errori di graficizzazione alle diverse scale, confronto con gli altri strumenti sovraordinati – PTP, PTPR, PAI, ecc.) e di aggiornamento, anche in relazione a situazioni giuridiche che hanno determinato il riconoscimento di diritti quesiti e maturati di fatto a qualsiasi titolo, che pertanto devono essere fatti salvi. La proposta e l’auspicio, quindi, che Comune ed Ente Parco attivino congiuntamente in questa fase di formazione del Piano, un percorso tecnico ed amministrativo condiviso per realizzare un progetto integrato e sostenibile, in sintonia con le nuove esigenze della collettività, in cui i diversi livelli di pianificazione devono necessariamente confluire”.

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