Un tè con l’autore: Incontro con Cima Tempestosa

Mie cari lettori, vi ho abbandonato per qualche giorno ma , lo giuro , ho portato la giustificazione: Sono stata a letto con la febbre alta e ho litigato con tecnologia e company per un pochino ☺

Ma ora eccomi qui, pronta a farmi perdonare con una nuova intervista .

Maurizio, alias Cima Tempestosa , è un poeta esordiente. Ai suoi versi affida i messaggi più intimi di sé. Le sue poesie  rivelano il suo animo inquieto . Maurizio fa della scrittura il suo personalissimo strumento di catarsi tanto che , leggendo le sue poesie si avvertono pienamente l’emozione, il dolore, la felicità e lo struggimento che ha nel suo cuore.

Ma lascio che sia lui a parlarvi di sé 

D. Ciao Maurizio, benvenuto ad un Tè con l’autore. Perché usare uno pseudonimo? Chi è davvero Cima Tempestosa? 


L’utilizzo dello pseudonimo aiuta uno scrittore o in generale un artista a parlare di sé attraverso la scelta di un altro nome, nel mio caso il mio pseudonimo vuole sottolineare il tumulto interiore.

D. Il tuo primo libro è una raccolta di poesie d’amore. Vuoi parlarcene?
 
Ombre nell’anima è una breve raccolta di poesie che parlano di sentimenti e ricordi.Ogni poesia è una storia unica,un ricordo o una fantasia.Credo che ognuno di noi ci si possa ritrovare,tutti abbiamo provato certe emozioni nella vita.

D. Come vive un poeta ai nostri tempi?
 
Un poeta vive cercando sempre la bellezza e la reale essenza delle cose.
La società di oggi ci propone di vivere sempre con la fretta e non ci si ferma più ad assaporare gli istanti.
Io personalmente ho ancora il desiderio di fermarmi e concedermi, quando possibile, un piccolo spazio per riflettere.

D. Quanto è importante per te la scrittura?

 
La scrittura mi aiuta a connettermi con il mondo,è il mio modo di comunicare.
Direi che nella mia vita è molto importante.
Amo le storie di vita delle persone,le loro esperienze e quando mi concedono l’onore di raccontarsi,sono per me fonte di grande ispirazione.

D. Ritieni che scrivere sia catartico?
 
Assolutamente catartico e nel mio caso terapeutico poiché grazie alla scrittura,sono riuscito a trasferire sulla carta il dolore,la paura e le negatività del passato che in parte condizionavano la mia vita e le ho affrontate.

D. Parlaci dei tuoi sogni 
 
Il mio sogno di poeta si è già realizzato: le persone che hanno deciso di leggere il mio libro e ci hanno ritrovato un po’ delle loro esperienze mi hanno reso orgoglioso del mio lavoro.
Anche se può sembrare retorico è questo quello che sogno: che tra le persone ci siano più punti di unione che di differenza.

D. Hai già in cantiere un nuovo libro? Saranno ancora poesie o ti cimenterai con un altro genere letterario

 
Sono in continua evoluzione direi.
Al momento non ho nessun libro in cantiere,però ho molto materiale che dovrò decidere come impiegare.
Non escludo comunque in futuro di cimentarmi in un genere letterario diverso dalla poesia.

D.Le tue letture preferite
Non ho un genere preciso,leggo un po’ di tutto anche se ho una preferenza per i testi che parlano di storia.
D. Dedicheresti pochi versi alla creatività che è il filo conduttore del mio blog?
Dal nulla
nasce il tutto,
abbiamo molto 
da dire,
abbiamo tanto
da fare.
Nessuno capirà,
ed è proprio questo
il bello,
siamo macchine perfette
per creare noi stessi
agli occhi dell’universo
E su questi bei versi che Cima ci ha dedicato , vi saluto e vi do appuntamento a prestissimo
Un abbraccio
Clelia
Intervista pubblicata anche sul mio blog

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