Latina, Coluzzi mattatore contro la politica della dimenticanza. Da Porta Nord a via dei pub, interrogazioni e proposte

Matteo Coluzzi

Matteo Coluzzi, consigliere comunale di Latina, sarà il mattatore del prossimo question time per la discussione di quattro su cinque interrogazioni all’ordine del giorno.

La prima riguarda gli alloggi di edilizia pubblica – Porta Nord (zona Pantanaccio) “che dovevano essere consegnati a fine giugno”. “Migliaia di famiglie che ancora aspettano risposte concrete”, commenta. La seconda il piano anti-allagamento. Ogni anno alle prime piogge Latina finisce sott’acqua. “Quali sono le misure di prevenzione adottate dall’amministrazione comunale?”, chiede il consigliere a Lbc. La terza interrogazione fa seguito ad una mozione approvata e dimenticata, quella per la realizzazione del Piano di eliminazione delle barriere architettoniche (Peba). “Cosa è stato fatto finora?”, domanda Coluzzi. Infine, la quarta interrogazione è sul ristoro nucleare. L’esponente di minoranza ha già denunciato di aver fatto richiesta di accesso agli atti senza avere risposta, “mentre Latina attende circa 100 milioni di euro per la presenza della nucleare”. Vista la mancata possibilità di visionare gli atti, il consigliere si chiede, e con lui l’associazione Generazione per Latina, se l’amministrazione abbia presentato ricorso come preannunciato lo scorso anno o se abbia invece perso anche questa occasione. “La seduta è pubblica ed aperta ai cittadini”, si sottolinea in un volantino di Generazione per Latina.

E in attesa della seduta del question time di giovedì 5 ottobre, ore inizio alle 9.30, Coluzzi scalda il motore con proposte per la cosiddetta via dei pub. Perché Latina sia anche la città dei giovani, il consigliere suggerisce in prima battuta due cose semplici: regolarizzazione della chiusura nel weekend e nei prefestivi di via Lago Ascianghi e via Cesare Battisti e ripristino delle telecamere a garanzia della sicurezza. Poi si addentra in un progetto per la realizzazione di un’isola pedonale permanente nel primo tratto di via Neghelli con arredi urbani decorosi. Di seguito la dettagliata proposta del consigliere Coluzzi.

 VIA DEI PUBS E LA CITTA’ DEI GIOVANI (DIMENTICATI)

 Mettere a disposizione della collettività una città “a misura d’uomo” è spesso utopia quando dovrebbe invece essere l’ordinario. Creare spazi in grado di unire e non dividere, dovrebbe essere normalità e non ambizione inarrivabile.

Latina Città giovane. Latina Città del futuro. Dove? Ad oggi sulla carta. O sulla bocca di chi con questa storia ha preso in giro più di una generazione.

Ed è così che Latina presenta sempre lo stesso volto. Certamente non quello della “rivoluzione gentile” o del “libro nuovo”. Il volto di una città che pur essendo giovane è sempre la stessa. Possiamo fare innumerevoli viaggi e notare città cambiare di volta in volta, ma la certezza (ad oggi) è che al ritorno Latina sarà come l’abbiamo lasciata. Inerme, attendista.

Troppo spesso appare davvero difficile dar seguito alle proposte ( senza parlare delle promesse), probabilmente perchè quando si parla di ciò che non si conosce  non risulta per niente semplice.

Ancor più grave è esprimere pareri relativi a ciò che oltre a non conoscere, non si vive. Questo non solo non è semplice, ma anche deleterio.

Perchè solo vivendo un posto si è in grado di capire, analizzando un contesto ed analizzando in primis se stessi, ciò di cui esso ha bisogno. Ciò di cui abbiamo bisogno. Scritto al plurale per il semplice fatto che qualunque luogo dovrebbe essere espressione di necessità della comunità, non del singolo.

“All’interno del centro cittadino, nell’area urbana che interessa Via Lago Ascianghi, Via Cesare Battisti e Via Neghelli, insiste una zona ove vi è un’alta concentrazione di locali tipo PUB e similari a frequentazione prevalentemente notturna” riporta la Delibera di Giunta Municipale n° 330/2015 del 03 Giugno 2015. Già un passo avanti sapere che qualcuno si sia accorto che a Latina vi è un gruppo di persone, spesso giovani, che investono in questa città e che rappresentano un importante indotto economico per tante famiglie.

Peccato che, tra i numerosi provvedimenti, quello di “porre in essere ogni atto amministrativo utile alla realizzazione di varchi in grado di garantire la corretta fruizione di detta area” non risulta ancora esser stato messo in atto in maniera continua ed efficace, obbligando gli stessi gestori dei locali a provvedere personalmente.

Per andare oltre il luogo comune della “via dei Pub” vista come luogo di ritrovo di violenti e trasgressori, sarebbe il caso di iniziare una importante riflessione collettiva su come tale area possa essere valorizzata e resa realmente fruibile.

Per questo motivo, insieme ai ragazzi di “GENERAZIONE per LATINA” (contenitore politico giovanile che rappresento in Consiglio Comunale e di cui sono coordinatore) abbiamo deciso di immaginare questi spazi sulla base dell’esperienza personale di ognuno di noi. In che modo? Esprimendo una propria idea di Città, un’idea che guarda al futuro ma ancor prima al presente, alla quotidianità che ogni giorno è davanti ai nostri occhi e che abbiamo il dovere di migliorare per poter immaginare una città che davvero ci appartenga e che sentiamo nostra.

Primo provvedimento finalizzato a questo risultato dovrebbe essere intanto la regolarizzazione della chiusura nel weekend e nei prefestivi di Via Lago Ascianghi e via Cesare Battisti. Altro elemento fondamentale la riattivazione delle telecamere di sicurezza in grado di garantire una sorveglianza della zona stessa.

Oltre alle suddette misure ordinarie già deliberate dal Consiglio Comunale ma mai realmente messe in atto, ascoltate anche le istanze degli stessi gestori, risulterebbe davvero opportuno un processo teso a riqualificare ed a rendere funzionale quella che ad oggi è in maniera indiscussa la zona della nostra Città con maggiore vivacità e con maggiore presenza di flussi, di giovani e non.

Tra gli obiettivi, quello di improntare uno spazio aperto, pubblico e di qualità.

Dal momento che si continuare a parlare di ZTL in centro, pavimentazioni ed osservatori che (viste le tempistiche a dir poco a rilento) non hanno più senso di esistere, sarebbe il caso di parlare dell’unica vera pedonalizzazione che meriterebbe di essere messa in atto ascoltando in maniera concreta residenti ed operatori commerciali.

La priorità, tra le proposte nei confronti dell’amministrazione al fine di rendere tale area fruibile e coerente con la sua funzione, riguarda infatti l’ipotesi di progettare la ridefinizione pedonale permanente del primo tratto di Via Neghelli, tra via Lago Ascianghi e via Battisti.

Troppo spesso si è associato alla Via dei Pub il degrado, la confusione denunciata dai residenti, lo stato di abbandono degli spazi che ospitano migliaia di giovani ogni fine settimana e che, oltre alle attività presenti, non offre nient’altro. Appurato ad oggi che parliamo di un’area urbana ormai consolidata per la sua destinazione d’uso, perché non migliorare l’accessibilità offrendo degli spazi realmente dedicati all’aggregazione e allo svago? Visto che si parla spesso di decoro, perché non pensare che il decoro possa partire dalla qualità dello stesso spazio urbano in maniera da trasmettere tale monito anche a chi frequenta questi luoghi? Sarebbe difficile dare una dignità a questa zona con un degno arredo urbano, con un ridisegno cromatico ed architettonico non invasivo? Assolutamente no. Caratteristiche alla base del progetto di pedonalizzazione devono essere sicuramente la flessibilità e la multifunzionalità dello spazio, consentendo il flusso lungo la strada senza l’intralcio delle macchine parcheggiate con il conseguente spostamento degli stalli in conformità con gli standard urbanistici come da piano vigente (valutando anche l’opportunità di inversione virtuosa di alcuni sensi di marcia e l’inserimento di dissuasori nelle vie adiacenti trasformando l’area in Zona 30). Piccole accortezze con interventi a basso costo consentirebbero a clienti, pedoni, bambini, ciclisti e cittadini tutti di godere appieno di questo vivace luogo anche durante gli orari diurni, con installazioni urbane, eventi musicali, mostre temporanee all’aperto e  maggiori spazi esterni per le attività commerciali (magari rimodulando e regolarizzando la tariffa di “occupazione di suolo pubblico” per agevolare le attività che insistono su tali strade).

La politica dovrebbe avere il compito di immaginare la Città del futuro, a maggior ragione se sono le nuove generazioni ad immaginare il miglioramento dei luoghi che le rappresentano per esserne i principali attori.

      Matteo Coluzzi

                                                                                             Consigliere Comunale

                                                                                             Coordinatore

                                                                                         “GENERAZIONE per LATINA”

 

 

 

 

 

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