Canottaggio: Matteo Lodo e Giuseppe Vicino campioni del mondo, Montrone è argento

Si è disputata a Sarasota (USA), la giornata di Finali per gli Atleti delle Fiamme Gialle impegnati ai Campionati del Mondo Senior e Pesi Leggeri.

FINALE A

DUE SENZA SENIOR – Nessuno è più forte di loro. Nella finalissima del due senza senior, Giuseppe Vicino e Matteo Lodo, entrambe atleti delle Fiamme Gialle, sbaragliano la concorrenza e vincono l’oro laureandosi Campioni del Mondo. La partenza perfetta gli permette di rimanere nel treno di testa con Croazia e Nuova Zelanda. Subito dopo gli avversari tentano di scappare dagli azzurri che, non curante di loro, continuano nella loro cavalcata mantenendo il contatto. A metà gara l’Italia transita in terza posizione dietro a Nuova Zelanda e Croazia. Gli ultimi 750 metri segnano la storia. Il capovoga Giuseppe Vicino, con la coda dell’occhio, vede la poppa dei croati e decide che è giunto il momento di cambiare marcia e tentare l’assalto decisivo. La Nuova Zelanda crolla subito sotto i colpi degli azzurri. I croati tengono e provano a reagire ma, Matteo Lodo, il più giovane dei due gialloverdi, incrementa i watt sprigionati in acqua e solleva la prua portandola a tagliare per prima il traguardo. L’Italia è Campione del Mondo.

Un successo voluto e ottenuto con grande determinazione e professionalità. Giuseppe e Matteo, ci hanno creduto sin dall’inizio quando, tornati dai Giochi Olimpici di Rio 2016 con la medaglia di bronzo al collo, conquistata in quattro senza, hanno deciso di iniziare un nuovo percorso con il due senza, barca tra le più difficili della remata di punta. Oggi sono sul tetto del Mondo e nessuno li può più fermare. Da ora in poi, sarà difficile farli scendere.

QUATTRO SENZA SENIOR – Neanche il tempo di finire di cantare l’inno di Mameli, suonato per il due senza di Lodo e Vicino che, il quattro senza Senior, guidato dal gialloverde Domenico Montrone, conquista l’argento mondiale.

Gara perfetta e di grande intelligenza, quella condotta dal capovoga italiano Montrone che lascia sfogare gli avversari mantenendo il contatto nella prima parte di gara. Solamente l’Australia sorprende tutti e scappa via. Nei secondi 1000 metri, il quattro azzurro è implacabile e lascia sul posto i colossi della Gran Bretagna e dell’Olanda, lanciandosi all’inseguimento degli australiani. Gli ultimi 250 metri tolgono il respiro. Il gialloverde Domenico Montrone incrementa ulteriormente i colpi, salendo a 46 palate al minuto. La Gran Bretagna non regge il ritmo imposto dagli azzurri e abbandona la lotta per le prime due posizioni. L’Italia, nelle ultime palate, fa veramente paura e la prua azzurra entra prepotentemente nell’imbarcazione australiana. Sul traguardo l’Australia riesce a reagire e protegge la prima posizione. L’Italia è d’argento e si laurea vice Campione del Mondo.

Per il terzo anno di seguito, il quattro senza azzurro, si conferma tra gli equipaggi più forti al mondo e l’argento di oggi è il risultato di un continuo miglioramento. Il capovoga Domenico Montrone, con questa prestazione, entra di diritto tra i migliori capovoga al mondo.

FINALI B

DOPPIO PESI LEGGERI FEMMINILE – La prima a scendere in acqua, è la giovane Valentina Rodini, in gara nella Finale B del doppio Pesi Leggeri. Partenza decisa per l’equipaggio italiano che passa subito al comando insieme all’imbarcazione delle cugine francesi. Per tutto il percorso i due equipaggi navigano appaiati, regalando al pubblico uno spettacolare gioco di prue. Negli ultimi metri la gara si fa emozionante e sul traguardo è la prua francese a tagliare per prima l’arrivo di soli 3 decimi. L’Italia chiude al secondo posto, conquistando l’ottava posizione in assoluto ai Campionati del Mondo.

QUATTRO DI COPPIA SENIOR – Nell’ultima Finale B in programma della giornata, in gara il quattro di coppia Senior con a bordo Romano Battisti, Emanuele Fiume e Giacomo Gentili. Ai blocchi di partenza è l’Italia ad essere più reattiva di tutti e passa in testa al primo riscontro cronometrico. Gli avversari non si lasciano intimorire dalla potenza dimostrata dagli azzurri e lentamente riducono il distacco e affiancano il quattro di coppia italiano. Nella parte centrale, l’equipaggio azzurro tenta di rimanere attaccato alla Nuova Zelanda che sembra averne di più. Negli ultimi 700 metri lo scontro tra i sei equipaggi si fa decisivo e sul traguardo la spunta un’ottima Nuova Zelanda, seguita dalla Germania e Francia. L’Italia chiude il suo mondiale in sesta posizione nella Finale B, conquistando il dodicesimo posto al Mondo.

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