Latina, osservazioni al Piano del Parco del Circeo: nel pacchetto Fogliano, Rio Martino e Pua

Quasi pronte le osservazioni del Comune di Latina al Piano del Parco del Circeo. Dopo l’illustrazione – la scorsa settimana – del documento da parte di Gaetano Benedetto, presidente dell’Ente nazionale del Circeo, alle commissioni Ambiente e Governo del Territorio in seduta congiunta, questa mattina i due organi consiliari si sono nuovamente riuniti con all’ordine del giorno le proposte di osservazione che dovranno essere approvate dal Consiglio comunale entro il 19 ottobre, data di scadenza per la loro presentazione.

La commissione congiunta, presieduta da Dario Bellini e Celestina Mattei, ha visto la partecipazione dei dirigenti del comune Sergio Cappucci e Umberto Cappiello, del funzionario Sabina Campione e degli assessori Roberto Lessio e Gianfranco Buttarelli, oltre ai commissari di maggioranza e opposizione.

Fogliano

Diverse le proposte esaminate. La maggioranza punta soprattutto al miglioramento della fruizione del lago di Fogliano. Contrariamente alla previsione del Parco di delocalizzare il parcheggio di villa Fogliano nell’area prospiciente AgriLatina, per chiudere al traffico veicolare la strada di accesso al borgo, la proposta del Comune consiste nel lasciare il parcheggio dove si trova attualmente prevedendo soluzioni di traffico meno impattante lungo la strada. Altra proposta consiste nell’individuazione di un percorso pedo-ciclabile, collegato con la pista di via del Lido, che consenta il periplo del lago. Il punto di ingresso pensato, dalla parte opposta della strada rispetto alla pista, è quello all’altezza della chiesetta Stella Maris, dove attualmente esiste un sentiero verso il lago ma che è interrotto. Ecco da questo punto in poi, restando all’esterno della zona a tutela integrare, l’amministrazione comunale propone la previsione di un percorso che si mantenga a ridosso di via Litoranea fino all’altezza di AgriLatina per poi rientrare verso la sponda. Tra le diverse proposte del Comune anche la possibilità di prevedere la navigazione di piccole imbarcazioni tra la Foce del Duca e il borgo.

Rio Martino

E a proposito di navigazione, l’amministrazione comunale è intenzionata a chiedere, con apposita osservazione, che la sponda di Rio Martino ricadente nel territorio del comune di Latina sia esclusa dalla zonizzazione di tipo B, in modo da consentire gli ormeggi. Nel merito il consigliere di opposizione Nicola Calandrini ha suggerito di chiedere espressamente che nel Piano del Parco sia confermato l’accordo di programma (firmato anche dal Parco) sull’approdo di Rio Martino.

Le terme

Scartata l’ipotesi, inizialmente proposta dagli esponenti più “ambientalisti” di Latina Bene Comune, di chiedere l’estensione della tutela del Parco per l’area delle terme al fine di preservarle da possibili speculazioni edilizie. E’ prevalsa la ragione finanziaria. Inserire le terme nell’area vincolata del Parco avrebbe comportato un azzeramento del valore dei terreni.

Il Pua

Il consigliere Calandrini ha proposto un’osservazione finalizzata a favorire la revisione del Piano di utilizzazione degli arenili. La proposta, condivisa dalle commissioni, consiste nella previsione di coordinare la sovrapposizione della normativa in base alle norme regionali che regolano i Pua e prevedono la destagionalizzazione delle strutture turistico-balneari, con le norme del Piano del Parco, in modo che queste non interferiscano con la redazione ed approvazione del Pua in attesa che si svolga il complesso delle attività/azioni previste nella Vas e/o dal Piano del Parco. L’osservazione proposta da Calandrini ricorda un po’ quella presentata dal Comune di Sabaudia, suggerita dall’ex assessore all’urbanistica Vincenzo Borrelli. “L’approvazione del nuovo Pua – si legge nella proposta di Calandrini – dovrà avere corso indipendentemente dallo stato delle procedure del Piano del Parco con l’obbligo della revisione all’esito delle fasi tutte previste dalla Vas e dal Piano medesimo. Si potrà prevedere, con effetto prescrittivo immediato, l’inserimento di norme particolari da osservare nella redazione dei Pua”. Calandrini ha citato alcuni esempi di norme particolari da rispettare nella redazione dei Pua, consistenti nella previsione di strutture minimamente impattanti, illuminazioni compatibili e quanto altro. L’idea del consigliere è anche quella della “predisposizione di un piano dell’accessibilità al litorale, coordinato anche con quello delle aree di sosta e/o parcheggi di scambio, situati nell’entroterra, che nell’ottica di contenere la pressione antropica, individui soluzioni per gli interventi di adeguamento delle passerelle di accesso esistenti, ed individui le aree più idonee dal punto di vista ambientale e paesaggistico, per poter attuare il loro incremento in modo che sia garantito l’accesso alla spiaggia alle  persone con disabilità”.

Verso il Consiglio

Il lavoro di sintesi delle osservazioni continuerà presso gli uffici comunali competenti e martedì prossimo, 10 ottobre, alle 11 la bozza di deliberazione per le osservazioni al Piano del Parco tornerà nuovamente nella commissione congiunta prima dell’approvazione in Consiglio comunale.

 

 

 

LE VOSTRE OPINIONI

commenti