Sanità, Zingaretti firma decreto per stabilizzazione precari strutture private

Nicola Zingaretti

Firmato dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il decreto che riporta regole certe per i contratti di lavoro del personale sanitario operante nelle strutture accreditate. In sostanza le strutture interessate dovranno adeguarsi alle nuove disposizioni applicando il principio secondo il quale il personale in servizio  deve essere assunto  con rapporto di lavoro di dipendenza, regolato dai contratti nazionali.

La norma  punta a superare situazioni di precariato e di lavoro atipiche (interinale, esternalizzazioni) per il personale addetto ai malati.  Quanto previsto dal decreto firmato dal presidente Zingaretti è frutto di un accordo con i sindacati Cgil, Cisl e Uil e con le rappresentanze della sanità privata Aris e Aiop.

Il percorso indicato dall’atto sarà graduale.  Entro il 30 novembre 2017 dovrà essere regolarizzato il 75% del personale in servizio,  entro il  31 dicembre 2018 questa percentuale deve essere portata all’80%.

“Si tratta – spiega Zingaretti – di un atto storico con il quale la Regione Lazio,  modificando e integrando l’attuale disciplina dell’accreditamento delle strutture sanitarie, inserisce quale condizione essenziale la contrattualizzazione a tempo indeterminato del personale sanitario in servizio presso la struttura stessa. Dopo la stabilizzazione dei precari della sanità pubblica, scriviamo un’altra pagina importantissima della sanità laziale che porterà certezze per migliaia di lavoratori e una crescita della qualità dei servizi erogati. In questi anni abbiamo compiuto uno sforzo enorme per risanare i conti, tagliare gli sprechi, riorganizzare al meglio le aziende sanitarie, ma soprattutto abbiamo puntato sul capitale umano, sbloccando il turn over prima e poi autorizzando la più grande stabilizzazione dei precari della storia della nostra regione. Questo decreto è un altro punto fermo della nostra rivoluzione. Ringrazio infine le organizzazioni sindacali e  datoriali per la disponibilità dimostrata.”

Il provvedimento riguarda il personale con qualifica di infermiere, ostetrica, educatore professionale, terapista della riabilitazione – fisioterapista, tecnici sanitari,  operatori sociosanitari e figure equivalenti a diretto contatto con il paziente.

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