Latina, una casa piena di Jack Russel e marijuana: un arresto a Borgo San Michele

Tredici cani Jack Russel in buono stato ma senza micro cip gli costeranno una multa salata… ai domiciliari. Francesco Daniele R, 33enne di Latina, già noto alle forze dell’ordine, è finito di nuovo nei guai ieri a seguito di una visita inaspettata della Squadra Volante giunta nei pressi della sua abitazione di Borgo San Michele per accertare che non avesse realizzato un allevamento di cani abusivi come segnalato per via di un incessante abbaiare.

Quando gli agenti sono arrivati sul posto, il 33enne non era presente. L’abbaiare dei cani corrispondeva alla segnalazione e nel giardino gli agenti hanno subito notato piante di marijuana. Nel frattempo è arrivato Francesco Daniele R. che ha subito ammesso la responsabilità della particolare coltivazione, precisando che la marijuana era ad esclusivo uso personale, e aperto la porta ai poliziotti e al personale della Asl veterinaria nel frattempo convogliato lì dalla sala operativa della Questura di Latina.

Nel mentre i veterinari verificavano le condizioni di salute e di tenuta di 13 cani presenti, di razza Jack Russel, gli agenti della Volante hanno approfondito la questione marijuana rinvenendo in tutto 257,82 grammi di sostanza erbosa e 4 chilogrammi in pianta. La marijuana era ovunque, anche appesa ad una stampella per panni. Il tutto è stato sottoposto a sequestro, compreso svariate bustine per il confezionamento oltre ad alcuni ritagli di cellophane, un bilancino elettronico di precisione, alcuni trita-erba ed un paio di forbici e un barattolo in vetro che conteneva un consistente quantitativo. Arrestato il 33enne per detenzione e spaccio.

Per quanto riguarda la custodia dei cani si è accertato che il 33enne li allevava per passione e senza scopo di lucro. Tutti i cani, come stabilito dal personale medico della Asl veterinaria, che ha accertato le buone condizioni di salute, sono stati affidati all’allevatore al fine di regolarne la posizione sanitaria poiché tutti privi del relativo micro-chip, motivo per il quale, si è proceduto nei suoi confronti ad elevare le relative sanzioni amministrative.

L’arrestato, comparso oggi davanti al giudice è stato rispedito a casa ai domiciliari in attesa del processo.

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