Latina, ladro ucciso. Intervento di Storace su legittima difesa

Francesco Storace

Francesco Storace, presidente del Movimento Nazionale per la Sovranita’ e vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, è intervenuto oggi sul tema della legittima difesa citando il caso di Latina, dell’avvocato Francesco Palumbo che ha sparato e ucciso un ladro, il 41enne di Napoli Domenico Bardi, sorpreso a casa del padre.

”Serve una legge chiara e non interpretabile sulla legittima difesa, affinché gli italiani si sentano sicuri e salvaguardati i loro cari e la proprietà privata – ha dichiarato Storace -. Certamente la percezione della sicurezza dei cittadini è figlia di una crisi del sistema: dai tagli ai fondi delle forze dell’ordine, alla carenza di personale e ai mezzi. Alla faccia della prevenzione! Allo stesso tempo serve una riforma chiara della giustizia: non è più rinviabile la certezza della pena, tanto sbandierata ma mai assicurata, e il rimpatrio nella terra natia dei ladri stranieri. Ci bastano già quelli di casa nostra! Dunque, questa situazione di incertezza e paura e’ dovuta ai vuoti dello Stato, dei governi di questi anni e del legislatore. Ecco perché il cittadino si arma e spesso è costretto a difendersi, con un risultato, come avvenuto a Latina, tragico: due famiglie distrutte dal dolore. Tuttavia è inaccettabile che le vittime di aggressioni in casa propria divengano degli imputati costretti a difendersi nei tribunali e a risarcire i loro aggressori. Sì alla difesa immediata contro chi, illecitamente, pregiudica il possesso dei beni materiali e mettendo in pericolo l’incolumità fisica delle persone”.

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