Sezze, un 18 ottobre con la Fiera di San Luca spostata a domenica: la polemica

Per il secondo anno consecutivo, la tradizione della fiera di San Luca che cade il 18 ottobre, a Sezze viene infranta. Ciò nonostante quasi 500 anni di storia. Il provvedimento, sancito per la Fiera di San Luca, ma anche della Croce a Maggio da una delibera di Giunta che varia la data alla domenica più vicina e sposta il luogo dall’area mercato di Piagge Marine al Parco della Rimembranza e strade adiacenti. Il cambio della locazione è stato motivato con la necessità, di rendere più attrattiva la Fiera. La stessa finalità viene ribadita con la scelta del giorno festivo che rende anche più semplice la gestione logistica dell’evento in quanto le strade sono libere dal transito dei mezzi pubblici e dal via vai delle scuole. Contro lo spostamento della data e del luogo di svolgimento si scaglia furentemente Paolo Di Capua che da presidente della locale sezione di figli e nipoti dei combattenti reduci della guerra ai cui caduti il Parco della Rimembranza è dedicato, tuona:
“Per 468 anni la Fiera si è tenuta nel giorno della sua nascita, il 18 ottobre. La Fiera di San Luca è la caratteristica e tradizionale fiera degli animali che si svolgeva fuori dal centro storico in aree agricole specifiche mentre la parte commerciale si svolgeva o al centro del paese o in aree adiacenti oppure in aree classificate come mercato. Da due anni, a Sezze non è più così. Già cambiare data è infrangere la tradizione. Il luogo dove svolgerla può essere cambiato se è inadeguato allo scopo. Lo spostamento al Parco della Rimembranza costituisce uno scempio che reca offesa e violenza ad un’area sacra e cimitero militare inviolabile. E ciò senza motivo. Tale decisione presa dalla passata amministrazione è stata appoggiata anche dall’amministrazione nata dalle elezioni dello scorso giugno che quindi è complice di questo scempio. Nessuno si è opposto. In quanto figli e nipoti di combattenti reduci di quelle guerre ai cui caduti è dedicato il parco, abbiamo un profondo sentimento di rispetto verso i nostri concittadini che sacrificarono la propria vita. L’amministrazione continua a negare loro il dovuto riconoscimento, a cominciare dall’epigrafe a tutti i caduti. Già nel 2008 venne assunto l’impegno di spesa con stanziamento della cifra con determina dirigenziale per realizzare l’epigrafe che ancora oggi non è stata realizzata. La Fiera lì contraddice la solenne inaugurazione che attendeva dal 1926 e che il 24 maggio 2015 venne accompagnata dalla benedizione. L’utilizzo del Parco per una Fiera, è improprio e oltraggioso per la memoria dei caduti. Eppure a Sezze ci sono altre aree su cui svolgere la fiera ;; area Anfiteatro e adiacente Parco Robinson, oppure Parco la Macchia sopra e sotto, viale dei Cappuccini e il piazzale retrostante. Ci rivolgiamo ancora una volta all’amministrazione comunale in primis ad onorare gli impegni presi dal lontano 2008 e in secundis la invitiamo a porre fine allo scempio di questo accanimento e a non utilizzare più, dal prossimo anno, a queste finalità, l’area sacra, parco della rimembranza, monumento ai caduti, cimitero militare, area inviolabile. In nessun altro Comune d’Italia, nell’area del Monumento ai Caduti svolgono Fiere e altre attività non consone al luogo”.

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