Riesame, restano i sigilli alla Sep di Pontinia. Ma ora la proprietà è pronta a regolarizzare l’impianto

I carabinieri forestali davanti alla Sep nel giorno del sequestro

Nulla di fatto per la Sep: inammissibile la richiesta di un differimento dell’udienza per la discussione del Riesame contro il decreto di sequestro emesso dal Gip Giuseppe Cario; restano i sigilli apposti all’impianto di Pontinia il 4 ottobre scorso per gettito di cose pericolose.

L’impianto di trattamento di rifiuti umidi, sito in località Mazzocchio, è stato sequestrato, su richiesta del sostituto procuratore Giuseppe Miliano, sulla base alle indagini svolte dai carabinieri forestali del Nipaf di Latina. In particolare i militari hanno accertato che le esalazioni non sarebbero state di carattere temporaneo, legate quindi a fenomeni isolati o accidentali, ma di tipo continuo e persistenti nel tempo.

In base alle indagini svolte, inoltre, sarebbe stata accertata anche la provenienza Sep del consistente sversamento di rifiuti maleodoranti in un terreno agricolo della Migliara 50 e mezzo avvenuto a fine luglio. Gli investigatori del Nipaf avrebbero acquisito documentazione comprovante la fornitura gratuita di “compost” da parte della Sep. Sul caso specifico è in corso un’indagine dei carabinieri del Noe che avrebbero accertato che quel “compost” utilizzato come fertilizzante in realtà non presentava requisiti di legge per essere definito “compost”, motivo per cui l’amministratore della Sep Alessio Ugolini, indagato nell’inchiesta di Miliano per il reato di gettito pericoloso di cose, era stato deferito per gestione illegale di rifiuti.

Il Gip Cario, nel suo decreto di sequestro, evidenziava anche il fatto che l’Arpa sia nel 2015 che nel 2016, nel corso di accertamenti, aveva verbalizzato che l’insediamento industriale in questione era dotato di tecnologie utili ad abbattere le emissioni maleodoranti che non utilizzava o gestiva in modo non corretto.

Alla luce del decreto di sequestro e di contestuale affidamento dell’impianto ad amministratore giudiziario, nella persona di Mario Cucchiarelli, la proprietà ha chiesto autorizzazione alla Procura per effettuare presso l’impianto una propria perizia. La scorsa settimana infatti il tecnico incaricato da Ugolini, ricevuto l’ok da via Ezio, ha effettuato un sopralluogo nella sede Sep riscontrando numerose criticità. Criticità che la proprietà ora, nonostante abbia sempre sostenuto che non vi fossero problemi, è intenzionata a superare attraverso specifici interventi.

Alla luce di tutto ciò, oggi l’avvocato Domenico Oropallo in rappresentanza della Sep ha chiesto ai giudici del Riesame il differimento della causa. Un’istanza ritenuta irricevibile.

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