Sezze, debiti fuori bilancio riconosciuti nel 2009: dibattito in aula alla Corte dei Conti

Ha preso il via questa mattina (16 novembre 2017), dopo essere slittato di un anno nel 2016, il dibattimento presso la Corte dei Conti relativo al contenzioso che vede imputati circa 40 tra esponenti politici, amministratori, funzionari e dirigenti del Comune di Sezze, alcuni ancora in carica, altri no (per fine mandato, per raggiunti limiti di età e anche per decesso). La vicenda è quella dell’illegittimità supposta dal vice Procuratore Rosa Francaviglia, riguardo il riconoscimento di debiti fuori bilancio (legati per lo più a fatture rimaste insolute) votato dal Consiglio Comunale di Sezze con la delibera 58 del 14 ottobre 2009 (prima amministrazione Campoli). Secondo il vice procuratore Francaviglia, assente e sostituito in aula da un collega, quel riconoscimento avrebbe determinato l’insorgenza di danno erariale per diverse ragioni: 1) omessa indicazione dell’utilità e dell’arricchimento in capo all’Ente Locale; 2) Inosservanza dei principi giuscontabilistici per le passività pregresse o arretrate; 3) fra le spese, numerose concernono incarichi legali esterni conferiti dal Comune di Sezze con un impegno di spesa ipotetico se non simbolico. Si tratta di 26 voci, riguardanti spese fatture presentate tra il 2006 e il 2009, ma riferite a prestazioni anche di anni precedenti. Di queste, molte riguardano spese legali. Tra le voci più pesanti, le parcelle dell’avvocato Sandulli (una da 90 mila euro e una da 35 mila euro), incaricato di difendere l’Ente senza impegno di spesa. L’incarico in questione era quello di predisporre il ricorso al Collegio Arbitrale per il Lodo Dondi (risalente al 2005, Giunta Zarra), poi perso. La spesa più costosa, è di 179 mila 422 euro, relativa ad un decreto ingiuntivo richiesto dai professionisti Ciarla, Viglianti-Paderni, creditori dell’ente per la progettazione di una Residenza Sanitaria per Anziani (mai realizzata ma la cui realizzazione presso l’attuale ala chiusa della Casa della Salute, venne addirittura finanziata). Molte parti delle imputazioni, a seguito delle memorie presentate dagli inquisiti, sono state stralciate con relativo sgravio delle somme addebitate per un eventuale risarcimento. I primi 11 della lista, amministratori eletti nel 2009, hanno continuato a sostenere la propria estraneità rispetto ad ogni presunta forma di illecito in quanto, avendo votato una delibera corredata dalla documentazione redatta dagli uffici preposti e con tanto di certificazione dei revisori dei conti. Alcuni funzionari, cui sono state addebitate le cifre più esigue, hanno invece saldato la propria pendenza. Il collegio giudicante ha assunto tutto il materiale fornito dalla difesa e dall’accusa, e in base ad esso si pronuncerà entro un termine ancora non precisato.

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Luca Morazzano, giornalista pubblicista, nato a Sezze, vive a Maenza. Intraprende la via del giornalismo qualche tempo dopo la Laurea in Filosofia per tirarsi fuori dal dolce-amaro far nulla della disoccupazione dopo gli studi. Comincia dalla cronaca sportiva di incontri di calcio dilettantistico sui campetti di provincia (che ancora non abbandona); tenta la via dell'insegnamento senza successo qundi scommette tutto sull'informazione. Dopo esperienze varie, diventa corrispondente dai Lepini per il Giornale di Latina.