Dosi insufficienti di vaccini a Terracina. Mamme in protesta si rivolgono a Ministro e Sindaco

I vaccini obbligatori non sono disponibili, a Terracina la rivolta delle mamme. Dopo la serratissima campagna del Ministero della Salute per la somministrazione dei vaccini nel comune rivierasco pontino ci sono difficoltà ad effettuare quelli in età pediatrica. Un paradosso sanitario ed infuria la polemica. Per il Meningococco B, ad esempio, il piano prevede 3-4 dosi da somministrare nel primo anno di vita, ma a numerosi bambini di sette-otto mesi non è stato ancora possibile arrivare alla prima e all’ufficio vaccini della Asl invitano le mamme a riportare i piccoli a febbraio, quando il loro figli avranno 10-11 mesi e poco più di 30 giorni di tempo a disposizione per assumere le quattro dosi. Stessa situazione per altri vaccini obbligatori.

La situazione, grave, venutasi a creare ha spinto una mamma di Terracina a rivolgersi direttamente al ministro Beatrice Lorenzin e la risposta non si è fatta attendere: “Trattandosi di un Lea, quindi una prestazione assicurata al cittadino, la Asl – si legge nella nota del Ministero – è tenuta a fornirla. Tuttavia, non sapendo a cosa imputabili i ritardi (al settimo mese i bambini dovrebbero essere stati già chiamati), non possiamo esprimerci sul caso particolare. Provvederemo a inoltrare anche questo alla Regione Lazio che è competente per queste situazioni, essendo le vaccinazioni organizzate a livello regionale”. La risposta è di qualche giorno fa, ma ad oggi la situazione non risulterebbe cambiata. La mamma che aveva lamentato la mancata somministrazione del vaccino per la meningite tornerà domani in ospedale con la speranza di risolvere il problema.

“Indignazione e tristezza per ciò che sta accadendo alle soglie del 2018 a Terracina – commenta Roberta Alla – .Come si può lasciare bambini senza vaccinazioni mettendo a rischio la salute di quest’ultimi e di una comunità tutta?”. Ma la polemica arriva dritta in Comune perché se il ministero ha fornito una risposta il 17 novembre scorso, il sindaco dopo avrebbe dato il suo segnale tre giorni dopo. “A Terracina – spiega Alla – abbiamo un primo cittadino che deve essere sollecitato più e più volte da mamme preoccupate per l’incolumità dei propri bambini, per vedersi riconoscere un proprio diritto alla salute e alla prevenzione. Ora ci si domanda a cosa occorre la delega alla “Sanità” nella città di Terracina se questa non viene espletata. In data 17-11-2017 il Ministero della Salute ha preso atto della grave situazione e disagio che Terracina sta vivendo,da rimanere sconcertati che soltanto in data 20-11-2017 si è arrivati a dare una prima risposta dalla segreteria comunale ad una sola mamma in questione. Ricordiamo che sono soltanto bambini che hanno il diritto di vivere in salute e di non contrarre malattie gravi che mettono in pericolo le loro vite”.

Nel tardo pomeriggio di oggi la stessa Roberta Alla, qualificandosi come dirigente locale di Alternativa popolare, ha fatto sapere che informate le strutture ministeriali della grave situazione venutasi a creare è stato disposto l’invio immediato dei vaccini mancanti a Terracina e Fondi. “Con l’auspicio che per tutti i bambini torni la normalità nelle vaccinazioni e la serenità per tutti quei genitori che nei giorni scorsi sono stati in apprensione. Un augurio e un saluto va al comitato delle mamme di Terracina e Fondi”.

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