Regionali, 203 sindaci con Zingaretti: l’appello sottoscritto da 16 pontini, non c’è la firma di Coletta

Ci sono anche 16 sindaci pontini tra i 203 che hanno firmato a sostegno della rielezione di Nicola Zingaretti alla carica di presidente della Regione Lazio: 203 su 378 che ora si sono costituiti in comitato. Si tratta di primi cittadini provenienti dal civismo e da diversi schieramenti politici che fanno quadrato attorno a Zingaretti per una Regione più competitiva in termini di sanità, trasporti ed economia. Tra i firmatari dell’appello i primi cittadini della provincia pontina: Gerardo Santomauro sindaco di Ventotene, Sergio Di Raimo di Sezze, Claudio Damiano di Sermoneta, Barbara Petroni di Roccasecca dei Volsci, Carla Amici di Roccagorga, Angelo Pincivero di Prossedi, Anna Maria Bilancia di Priverno, Carlo Medici di Pontinia, Gianfranco Tessitori di Norma, Gerardo Stefanelli di Minturno, Claudio Sperduti di Maenza, Antrea Antogiovanni di Lenola, Sandro Bartolomeo di Formia, Mauro Primio De Lillis di Cori, Giancarlo  Cardillo di Castelforte, Domenico Guidi di Bassiano. Sorpresa! Non c’è Damiano Coletta, sindaco di Latina.

I loro nomi sono tutti consultabili su www.sindaciperzingaretti.it, un sito che raccoglie le adesioni e le motivazioni dei primi cittadini della nostra regione che hanno individuato in Nicola Zingaretti l’unico leader possibile per un Lazio ancora più forte e competitivo.

 Questo il contenuto dell’appello lanciato dai sindaci: “Negli ultimi anni, caratterizzati da una crisi sociale drammatica e da una riduzione della spesa pubblica, noi Sindaci siamo stati sul fronte, una vera e propria trincea dello Stato. Il quotidiano punto di incontro tra richieste, domande, rivendicazioni dei cittadini e necessità di dare risposte efficaci. Nel Lazio questa situazione è stata ancora più complessa. Una Regione che nel 2013 pagava le imprese e gli stessi gli enti locali dopo 1015 giorni, con un effetto drammatico per il nostro sistema economico, rappresentava, anche per i nostri Comuni, un problema immenso. E’ stata una stagione difficile, ma anche di riscossa e ricostruzione. Oggi molti problemi rimangono aperti, ma il Lazio è più forte e, se è più forte la nostra comunità regionale, siamo più forti anche noi. In questi anni, dopo l’esperienza della Provincia di Roma, il Presidente Nicola Zingaretti, dopo aver ereditato uno squilibrio di bilancio e una struttura burocratica obsoleta, ha iniziato a cambiare. Il lavoro paziente di risanamento e la drastica riduzione degli sprechi hanno significato anche più risposte per i territori – si legge all’interno del sito –  Tutti insieme abbiamo lavorato per garantire ai cittadini un sistema sanitario adeguato e degno di un paese civile, obiettivo difficile per una Regione commissariata che, ancora nel 2013, aveva centinaia di milioni di disavanzo con livelli essenziali di assistenza ben al di sotto della media italiana. Oggi la sanità è finalmente in attivo ed è iniziata una nuova stagione di assunzioni e di stabilizzazioni dei lavoratori precari, sono aumentati i livelli essenziali di assistenza e la qualità delle cure. Nei trasporti, oggi Cotral, dopo i rischi di fallimento, è un’azienda sana. Dopo quasi 20 anni nuovi bus arrivano in tutti i territori della Regione ed i pendolari, dopo lunghi anni di attesa, possono utilizzare una flotta di treni rinnovata per l’80%. La programmazione europea e il saldo dei debiti ci riconsegnano una Regione più seria e affidabile. Finalmente la nostra comunità regionale non è più il problema italiano, ma torna a investire e a essere competitiva con le aree più avanzate del Paese. Le comunità locali del Lazio possono oggi guardare alla Regione con speranza e positività, a partire dalla Capitale. Un’istituzione finalmente in grado di colmare gli squilibri territoriali, sostenere i piccoli comuni e le aree interne e accompagnare i nostri Comuni nel difficile lavoro del miglioramento della qualità della vita dei cittadini. Una Regione risanata e più forte è condizione essenziale per aiutarci a migliorare la rete dei servizi alla persona, sostenere chi è in difficoltà e creare nuova occupazione. Ora non dobbiamo fermarci e non possiamo tornare indietro. Questi primi risultati vanno consolidati. In anni drammatici di tagli e di radicali trasformazioni istituzionali, la Regione ha tenuto e Nicola Zingaretti è stato un buon Presidente. Per questo, pensiamo che il suo lavoro debba continuare anche nella prossima consiliatura. Sarebbe la prima volta nel Lazio, ma proprio di questo abbiamo bisogno. Per difendere insieme le nostre comunità ed essere più forti nella competizione nazionale e internazionale”.

 

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