Aprilia, omicidio Rosa Grossi: condannato a 14 anni di carcere il figlio Giovanni Zanoli

Rosa Grossi, massacrata di botte nella sua abitazione di Campoverde

E’ stato condannato alla pena di 14 anni Giovanni Zanoli, imputato nel processo per l’omicidio della madre 88enne Rosa Grossi, trovata in fin di vita all’interno della sua abitazione di via Selciatella ad Aprilia il 10 giugno del 2016 e deceduta 12 ore dopo in ospedale. La Corte d’Assise del Tribunale di Latina lo ha condannato per omicidio volontario, accogliendo la richiesta del pubblico ministero Marco Giancristofaro comprensiva delle attenuanti. Condannato a due anni e al pagamento di mille euro di multa Victor Popa, l’altro imputato che doveva rispondere dell’accusa di tentato furto aggravato in casa della vittima.

Zenoli, 62 anni di Aprilia, aveva confessato l’omicidio a distanza di un mese. Agli inquirenti aveva riferito di aver picchiato la madre per uno scatto d’ira provocato da un’ennesima discussione. Aveva raccontato di aver lasciato l’anziana agonizzante e di essere poi tornato al mattino seguente nell’abitazione di via Selciatella. Trovandola ancora in vita, avrebbe poi chiesto il soccorso del 118, imbastendo così la messa in scena della rapina. Il mattino seguente al suo fermo aveva però ritrattato imbastendo una serie di non ricordo.

Tracce di Popa, romeno di 47 anni, erano state rinvenute all’interno dell’abitazione di Rosa Grossi. Il suo arresto era avvenuto a quattro mesi di distanza dall’omicidio.

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