Latina, “I sogni incisi” di Sergio Ban: in mostra all’ex Step calcografie inedite

E’ stata inaugurata il 7 dicembre scorso, in apertura degli eventi natalizi programmati dall’amministrazione di comunale di Latina, la mostra “I sogni incisi” di Sergio Ban. L’esposizione resterà aperta fino al 7 gennaio 2018 presso l’ex Step di via Diaz.

Quelle in mostra – spiega l’artista Alberto Serarcangeli – sono calcografie in gran parte inedite e testimoniano, con la fragranza propria degli “oggetti d’amore”, il rapporto intensissimo, che Sergio ha avuto con questa forma di “scrittura visiva” che è l’incisione.

In esposizione grandi stampe, realizzate nell’arco di un ventennio, fino alla fine degli anni 90’, in concomitanza con l’esaurirsi dell’esperienza dei corsi internazionali di ricerca grafica “G.P. Piranesi” durante i quali Ban mise a punto l’apparato espressivo che lo avrebbe portato ad abbandonare l’acquaforte e le tecniche indirette propriamente dette, “per tuffarsi con l’entusiasmo e la determinazione che lo caratterizzavano, nelle tecniche dirette o additive”.

“Ricordo ancora – scrive Serarcangeli nella sua recensione sulla mostra – quando durante l’approntamento dei torchi calcografici per le due ultime edizioni del Piranesi (in quegli anni realizzavamo in proprio le nostre attrezzature) mi chiese se potevamo realizzare un torchio per lui, di dimensioni maggiorate poiché voleva realizzare stampe oversize. Ricordo con quanta dedizione si applicò alla rifinitura del torchio realizzandone il basamento in legno, e le guide e la struttura portante del torchio con mio fratello Enrico poi anch’egli è tragicamente scomparso. Un sodalizio il nostro veramente fraterno, fatto di condivisione di speranze, progetti, sogni ed immancabili delusioni, alcune molto aspre, ma che abbiamo sempre superato anche grazie alla sua incrollabile tenacia, alla sua inarrestabile e incessante voglia di fare, che rispondeva alle urgenze di uno straordinario talento creativo…”.

Sergio Ban, nato a Fiume nel 1948, è morto a Latina all’età di 62 anni. Si era trasferito nel capoluogo pontino negli anni Cinquanta. (Fiume 1948 – Latina 2010) si era trasferito a Latina nei primi anni ’50.  Dopo aver frequentato l’Istituto d’Arte di Velletri, seguendo corsi di scultura su legno, ceramica ed oreficeria, si iscrive all’Accademia delle Belle Arti di Roma diplomandosi in scenografia con Toti Scialoja. In parallelo alle sue esperienze sperimentali di scultura e pittura, Ban fonda un laboratorio di design nel campo dell’arredamento artistico insieme al padre Giovanni, noto ebanista. Si dedica inoltre all’esperienza dell’incisione calcografica, realizzando una serie di cartelle di grandi dimensioni e in seguito organizzando corsi di grafica in Italia ed all’estero. Nel 1976 fonda Grafica Blù, spazio espositivo di “artisti liberi”, e realizza varie scenografie per alcuni gruppi di teatro sperimentale.  Con altri artisti, un anno più tardi, dà vita all’associazione culturale Il Melograno che ha operato con corsi di pittura, incisione, scultura e ceramica. Attualmente le sue esperienze di scultura e pittura si rivolgono alla realizzazione di opere di grandi dimensioni inserite in contesti architettonici significativi del territorio Pontino. Dal 2005 è tra gli ispiratori ed i protagonisti di Mad, rassegna d’arte contemporanea, insieme a Giuliana Bocconcello, Vincenzo Scozzarella, Antonino Casarin.

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